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Ecco il binario 1 Nord a Migliarina, da qui partiranno e arriveranno 35 Cinque Terre Express al giorno

Un nuovo binario di 250 metri di lunghezza secondo lo standard europeo di accessibilità. Scajola: “Entro tre anni avremo risolto anche i problemi delle stazioni dei borghi”

Un binario dedicato ai viaggiatori per e dalle Cinque Terre alla stazione della Spezia Migliarina. Da domenica prossima saranno attivi 35 collegamenti con la riviera a partire dal neonato binario 1 Nord, costruito da Rete Ferroviaria Italiana con una spesa di 15 milioni di euro. Una svolta per il secondo scalo ferroviario urbano per importanza, utilizzato fino a oggi soprattutto dagli studenti, pendolari e fuorisede, in viaggio verso le università emiliane e toscane e per qualche spostamento intraprovinciale.

“Abbiamo realizzato un nuovo binario di 250 metri di lunghezza e altezza da piano del terreno di 55 centimetri – spiega Gabriele Ticci, a capo della Direzione operativa infrastrutture territoriale di Firenze di RFI -, secondo uno standard europeo che garantisce la massima accessibilità. Il nuovo binario si collega all’esistente fascio di binari. Di conseguenza abbiamo rinnovato l’armamento ferroviario, gli impianti tecnologici, quelli di trazione elettrica e di sicurezza. E’ un potenziamento non solo della Spezia Migliarina, ma di tutto il nodo spezzino”.  Il primo scopo è infatti alleggerire il peso del traffico sulla Spezia Centrale, scalo da quasi 9 milioni di passeggeri all’anno che Rfi inserisce tra i cluster ad alta frequentazione. Sulla costa occidentale solo Genova, Roma, Napoli, Pisa e appunto la Spezia Centrale rientrano in questa categoria secondo dati del 2023.

 

Per la città significa anche allentare la pressione sul centro storico. “Veniva bloccato dalla presenza di pullman turistici che tentavano di raggiungere la stazione centrale, con la conseguenza che l’aria in Via Fiume risultava fuori dai parametri di legge – ricorda il sindaco Pierluigi Peracchini -. Migliora l’accoglienza turistica e un domani può essere la base per ideare una metropolitana leggera che colleghi tutta la provincia da Luni fino a Levanto, Ringraziamo RFI per l’investimento e per aver rispettato i tempi”.

Un progetto di cui si era iniziato a parlare almeno dal 2016 in una proposta di modifica al Piano urbanistico comunale che prevedeva di fare della Spezia Migliarina il “nodo logistico per l’accesso alle Cinque Terre alternativo all’attuale punto di concentrazione unico della stazione centrale” con un’area di sosta dedicata ai pullman alle ex fornaci, dove sono stati costruiti nel frattempo un supermercato Lidl e una zona residenziale di Arte. Il parcheggio attorno alla stazione, già oggi frequentato alla saturazione, ha in effetti una zona dedicata proprio ai pullman. “E’ stata un’opera da circa 2 milioni di euro – spiega il primo cittadino -, è positivo che venga utilizzata completamente. Non è facile trovare spazi per parcheggi in questa città, ma a 800 metri c’è quello di interscambio di Piazzale Pozzoli, disponibile gratuitamente per 12 ore o per i primi cinque giorni nel caso si soggiorni sul territorio”.

La Spezia Migliarina, pronto il binario 1 Nord per il Cinque Terre Express

 

Per raggiungere il  binario 1 Nord oggi vi è un percorso corredato da fioriere, panchine e immagini che mostrano panorami del territorio. Si tratta di una soluzione temporanea, quella definitiva sarà coperta. Nulla cambia per chi deve raggiunger i binari 1, 2 e 3. “La Spezia Migliarina diventa il principale capolinea del La Spezia-Levanto con 35 collegamenti che partiranno e arriveranno dal binario di nuova realizzazione – illustra Tiziano Savini, direttore Liguria di Trenitalia -. Si sommano ai 75 che già utilizzano Migliarina in circolazione sulle tratte La Spezia-Pisa e Firenze e La Spezia-Pontremoli e Parma”.

“Questo diventa un hub specifico per il Cinque Terre Express e per i viaggi turistici, mentre La Spezia Centrale può dedicarsi maggiormente a quello di pendolari e lavoratori – osserva l’assessore regionale Marco Scajola -. Penso si sia fatto un po’ di ordine perché si rischiava di non sfruttare una realtà che oggi si presenta migliorata e potenziata”. All’altro capo del Cinque Terre Express ci sono gli affollamenti nelle piccole stazioni delle Cinque Terre, da Riomaggiore a Monterosso. “Presto partiranno anche lì cantieri, i primi sopralluoghi con RFI sono programmati per luglio – continua -. Tenuto conto delle esigenze tecniche importanti che si presentano lavorando su piccoli territori adiacenti al mare, da qui a due o tre anni ritengo avremo risolto questo tipo di problemi creando nuovi spazi per il deflusso e l’accesso alle stazioni minori”.

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