scuola "ultimo baluardo della società"
|“Non solo didattica, parleremo di Gaza e Ucraina”, il manifesto di 72 docenti del Capellini-Sauro
Vogliono discostarsi “dall’assordante silenzio delle istituzioni, anche scolastiche” e offrire una finestra sull’attualità ai propri studenti.
“I nostri studenti sono continuamente informati su ciò che di orrendo e disumano sta accadendo intorno a noi. La nostra didattica è permeata sulla risoluzione dei conflitti attraverso vie pacifiche, politiche, diplomatiche. L’insegnamento della disciplina Storia assume, oggi più che mai, un ruolo cruciale per cercare di capire le cause dei conflitti in corso”. Sono i tre punti con cui si apre un manifesto, firmato da 72 docenti dell’istituto superiore Capellini-Sauro che vogliono discostarsi “dall’assordante silenzio delle istituzioni, anche scolastiche” e offrire una finestra sull’attualità ai propri studenti.
“Non possiamo più tacere, non vogliamo più tacere: i conflitti in corso e le barbarie in atto da parte dei popoli aggressori a Gaza, in Ucraina, nel Congo e in molti altri paesi del mondo non otterranno mai la nostra complicità nell’esercizio della ‘sola’ didattica – si legge in una nota degli insegnanti -. Il Capellini-Sauro ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

Il messaggio è rivolto alla comunità spezzina. Annuncia che i percorsi curricolari per le competenze trasversali saranno “attentamente selezionati nell’ottica di non contribuire né ora e né mai ad alimentare ulteriori conflitti bellici” perché “la nostra coscienza non è in vendita, il nostro umile e microscopico contributo al ripudio della guerra è sempre meglio del nulla cosmico a cui stiamo assistendo sbigottiti, anche perché un giorno, quando si studieranno sui libri
di storia i fatti attuali di cronaca internazionale, il personale docente della nostra scuola possa respingere con vigoria domande scomode tipo: ‘e tu dov’eri?’, ‘cosa stavi facendo?, ‘perché non hai fatto nulla?’“.
E’ una presa di posizione che molti altri istituti scolastici italiani stanno esprimendo in questi giorni. “Parlare di pace a scuola, alimentare la pace a scuola, educare alla pace a scuola, specialmente nel nostro amato territorio spezzino, non è vero che ‘non costa nulla’: comporta scelte di campo inevitabili, sacrifici, posizioni scomode che indubbiamente vogliamo e dobbiamo assumere. Parlare di pace a scuola, alimentare la pace a scuola, educare alla pace a scuola, significa gettare semi in un terreno apparentemente arido e assuefatto, ma che rappresenta invece un onere e un onore che la scuola, ‘ultimo baluardo della società’, non intende sacrificare per nessuna ragione al mondo”, scrivono i docenti.

“I nostri ragazzi sono molto più intelligenti di noi adulti, studiano la storia, ci pongono domande scomode, consultano molte più fonti di noi, usano la tecnologia in maniera attiva e non passiva, respingono con logica e con raziocinio ogni tipo di violenza ed aggressione ed ogni stupida corsa al riarmo che ci viene quotidianamente distillata, rappresentano quel seme a cui guardare con speranza per un futuro decisamente migliore di questo presente che noi adulti stiamo alimentando anche con il nostro silenzio”.
I docenti firmatari sono Mario Chilosi, Bruno Fontana, Giacomo Cozzani, Chiara De Carolis, Stefano Gobbetti, Mariangela Giunta, Alessandra De Manna, Federico Ratti, Chiara Giannetti, Danilo Raineri, Andrea Leggieri, Francesco Corbani, Alessandro Iezzi, Stefania Pironi, Loredana Carrella , Enzo Cardinale, Pietro Piero Vernia, Alice Martinelli, Cristina Baldassini, Angela De Leo, Stefania Montefiori, Annalisa Massa, Pino Ruffilli, Elena Robertelli, Francesca Ferdeghini , Maria Addolorata Quarta, Santina Cosetta, Massimo Laspina, Federica Andreani, Michela Mandato, Massimo Godani, Chiara Milano, Erika Casanova, Matteo Freggia, Barbara Ferlazzo, Oscar Pietrobono, Ermanno Ricco, Maurizio Papa, Paola Gisfredi, Monica Pezzetti, Roberta Ruozi, Violeta Geaman, Claudio Smilovich, Fabio Paita, Luca Dolfi, Riccardo Loconte, Stefania Antognetti, Raffaele Cinotti, Cecilia Ricciardi, Giovanna Delfino , Caterina Ingargiola, Massimiliano Delussu, Elisa Tamburello, Irene Vivarelli, Chiara Bancallari, Ilenia Ruggiero, Lorena Muzzi, Laura Battisti, Laura Orini, Debora Galazzo, Alice Girotto, Stefania Varacalli, Gabriella Cozzani, Monica Lombardo, Alfredo Madeddu, Andrea Bello, Anna Bosio, Daniele Boni, Lorena Caselli, Simeon Simeonov, Tiziana Castagnetti, Annalisa Rossi, Manuela Rossinelli.







