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“Studiamo una navetta per i lavoratori delle aziende del Miglio Blu e dell’area industriale di levante”

Parcheggiare nell’area a più alta densità di aziende e di lavoratori del Comune della Spezia è diventato compito assai complicato, figuriamoci tra qualche anno quando il numero degli occupati salirà con le nuove assunzioni che riguarderanno soprattutto il settore armiero. Un tema non nuovo quello dei posteggi nella zona che dai quartieri di Canaletto e Fossamastra lambisce l’area Enel e per la quale da oltre un anno è in corso un tavolo tecnico che analizza la situazione in essere e raccolga i desiderata dei mobility manager delle diverse aziende che insistono nell’area industriale del levante spezzino. Ieri pomeriggio a Palazzo civico un passaggio in commissione per fare il punto della situazione su sollecitazione del commissario-consigliere Oscar Teja alla quale hanno partecipato le aziende interessate e l’assessore alla mobilità, Kristopher Casati che ha fatto il punto della situazione: “Abbiamo contattato tutte le aziende con più di 15 dipendenti per chiedere loro quali esigenze avessero sotto questo punto di vista. Poi abbiamo fatto un confronto diretto con Leonardo e Mbda e in questa fase abbiamo avviato un tavolo avviato con Confindustria per trovare il modo di andare incontro alle necessità delle aziende. Le nostre navette sono pubbliche, vorremmo allo stesso modo attivare una navetta che possa soddisfare le esigenze delle aziende, comprese quelle del Miglio Blu, con obiettivo finale un servizio pubblico disegnato per le esigenze dei lavoratori. Siamo certi che il DarmiPark funzionerà bene per la grande presenza di turisti che lo usano, al netto della situazione attuale con il ponte chiuso per lavori; quello del PalaPark, molto più capiente, è pensato sia per chi lo usa per entrare in centro storico sia per tutta l’esigenza lavorativa che insiste in quella parte di città, fra le aziende suddette, quelle della nautica e portuale. In questo tavolo stiamo cercando di trovare le risorse, oggi non conosciamo le frequenze perché ancora stiamo recependo le esigenze. Che sono diverse tra i due parcheggi d’interscambio. Le aziende dal canto loro si sono dette disponibili a contribuire. Ragioniamo sulla possibilità di modificare il tragitto della Linea L per raggiungere Leonardo e Mbda. Pensiamo a bandi e interventi a scomputo. Vorrei partire il più presto possibile con chi ci sta poi possiamo modificare se aderiranno altre aziende”.

Leonardo, Mbda e Confindustria, presenti alla Commissione presieduta da Matteo Basso, con i loro delegati, hanno definito le loro necessità generali con l’obiettivo di indirizzare i dipendenti riducendo l’utilizzo del mezzo privato ma garantendo loro un servizio efficiente. “Abbiamo costituito un tavolo di lavoro, per capire come collaborare fra aziende che peraltro sono tutte molto vicine – ha spiegato Paola Strati per Confindustria -. E’ più semplice in un territorio come il nostro: le aree sono quelle di Via Valdilocchi, di Viale San Bartolomeo, di Via del Molo. Molte di queste sono in espansione e quindi la questione potrà avere altre criticità a maggior ragione tenendo conto di quello che potrà avvenire nella futura destinazione dell’area Enel. Le nostre esigenze riguardano essenzialmente gli orari di picco (7-9.30 e 16-18)”. Tutti d’accordo sull’esigenza di realizzare un collegamento tra il PalaPark e la zona industriale del levante, magari pensando ad allungamenti fino alla stazione di Migliarina. “Cercare di incentivare a usare meno l’auto è certamente la missione finale. Abbiamo lavorato e lo faremo ancora all’interno del nostro stabilimento per aumentare il numero di parcheggi ben sapendo che i prossimi anni ci sarà tanto lavoro e un gran numero di assunzioni. Oggi siamo 320, cresceremo ancora. Un’altra risposta sono le bici elettriche con postazioni di ricarica, i giovani sono aperti a queste soluzioni e già la presenza pista ciclabile è una buona cosa”, ha aggiunto Sabrina Borriello, mobility manager di MBDA.