Ristrutturazione di bacini e officine, abbattimento dei capannoni fatiscenti. Le Rsu: “Finalmente per l’arsenale un piano di investimenti pubblico”
Sindacati soddisfatti dopo l’incontro con gli ammiragli Biaggi e Olivo: “Si partirà da attività in grado di garantire con rapidità un incremento della sicurezza ambientale e antinfortunistica”.
Le Rsu dell’arsenale marittimo tornano a vedere un raggio di sole per il polo manutentivo della Marina Militare. Traspare soddisfazione dopo l’incontro avvenuto alla Spezia con il comandante marittimo Nord, l’ammiraglio Flavio
Biaggi, e con il direttore dell’arsenale stesso, il contrammiraglio Enrico Olivo. Gli ufficiali hanno esposto ai dipendenti civili i programmi messi a punto dal comando interregionale, già approvato dallo Stato Maggiore Marina, per apportare diverse migliorie strutturali al compendio già a partire dai prossimi mesi.
Il piano, incentrato su finanziamento totalmente pubblico, fanno sapere i sindacati sempre molto sensibili al tema, prevede la suddivisione delle attività in lotti. “Realizzati progressivamente, assicureranno nel loro complesso il raggiungimento dell’obiettivo di rilanciare l’arsenale spezzino, ristrutturandone le infrastrutture e ammodernandolo radicalmente – scrivono le rsu in una nota congiunta -. Si partirà da attività in grado di garantire con rapidità un incremento della sicurezza ambientale e antinfortunistica e nel contempo aumentare le capacità produttive”.
In particolare il lotto 1, considerato il più urgente dalle sigle, comprende innanzitutto la manutenzione dei sei bacini in muratura escluso il numero 4, già rivisto di recente. La direzione dell’arsenale ha già disposto una campagna di misurazioni geoelettriche 3D per studiare il terreno al di sotto dei bacini e capire l’origine di fessurazioni e delle “diffuse lesioni” individuate, che potrebbero portare a perdite d’acqua e infiltrazioni anomale. Sono già in fase di gara la sostituzione delle ringhiere attorno ai gradoni e lungo le discese dei bacini. Di recente rinnovato poi il parco gru.
Nello stesso lotto prevista la ristrutturazione dell’officina polifunzionale meccanica e dell’officina artiglieria. Una novità d’approccio riguarda il programma di demolizioni urgenti di alcuni edifici fastiscenti, non più utilizzati e non più utilizzabili che sarebbero stati individuati nella zona dell’officina artiglieria. Un’area su cui insistono diversi manufatti protetti dalla Soprintendenza ai beni culturali, necessaria interfaccia per questo tipo di attività.
“Altri lotti da finanziare con fondi pubblici, saranno l’ammodernamento dei servizi e delle reti idriche, elettriche e fognarie – annunciano le rsu -. Una visione più ampia e tempisticamente più lontana è quella che riguarda la ristrutturazione delle aree della direzione, delle officine di supporto, degli uffici, dei magazzini e del supporto arsenale. Altri progetti verranno approfonditi valutando eventualmente forme di collaborazione esterne per accelerare gli interventi previsti”. Prossimamente potrebbero infine essere rivisti i locali all’interno delle porte della base Navale a supporto del personale di guardia.
“Il nostro giudizio ad oggi risulta positivo perché finalmente è presente un piano industriale che prevede stanziamenti pubblici e che dà un segnale di discontinuità rispetto agli anni passati – concludono le rappresentanze interne della base -. Vigileremo, come Rsu Arsenale, che il percorso sia utile ai dipendenti civili, e chiederemo, come abbiamo fatto durante la riunione, di essere parte integrante sulla prosecuzione del piano, in attesa di nuove assunzioni che daranno ancor più vigore alla rinascita dell’arsenale spezzino”.










