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|Pro Loco Due Castelli nel registro nazionale: “Siamo antidoto all’overtourism delle Cinque Terre”
In un’ottica di valorizzazione naturale, l’obiettivo ultimo sarà quello di avviare una serie di iniziative che coinvolgeranno vari ambiti, dall’enogastronomia all’archeologia, fino a progetti portati all’interno delle scuole e molto altro, in una rete che leghi tutti i comuni interni dell’area.
Ufficialmente annunciata l’affiliazione della Proloco Due Castelli all’Ente nazionale Pro Loco italiane (EPLI), presente in 15 regioni d’Italia dal 2002. Questo evento ha visto la partecipazione del presidente regionale Giorgio Antognoli e del segretario Adriano Orlandi, la sindaca di Calice Federica Pecunia, la vicesindaca Barbara Pavarelli ex presidente del vecchio direttivo, Annalisa Inama attuale presidente della proloco Due Castelli di Calice al Cornoviglio. Erano presenti alla manifestazione i consiglieri Ilenia Mauramati e Marco Angeletti. Tra i presenti la partecipazione della costituente Proloco di Bastremoli e i rappresentanti della Carnea Follo.
La Val di Vara dimostra ancora una volta la volontà di impegnarsi e mettersi in gioco nella valorizzazione del proprio territorio e in tal senso l’affiliazione rappresenta una significativa opportunità per promuovere e ottimizzare un’area ricca di storia, cultura e paesaggi che mira a portare beneficio non solo alle amministrazioni locali ma anche agli abitanti delle zone interessate.
In un’ottica di valorizzazione naturale, l’obiettivo ultimo sarà quello di avviare una serie di iniziative che coinvolgeranno vari ambiti, dall’enogastronomia all’archeologia, fino a progetti portati all’interno delle scuole e molto altro, in una rete che leghi tutti i comuni interni dell’area.
Dinanzi ad un evidente problema di overtourism che affligge il Parco naturale delle Cinque Terre, ormai sempre più in preda ad un turismo mordi e fuggi che risulta quasi controproducente, risulta una soluzione proficua offrire innanzitutto un’opportunità di turismo diversificato e soprattutto green, che faccia apprezzare ma anche rispettare il territorio rappresentando uno sbocco per un turismo accomodante sì ma soprattutto consapevole.
Per fare questo sarà però necessario in prima battuta che l’area sia opportunamente attrezzata e da questo punto di vista risulta fondamentale partire proprio dalla viabilità delle strade e in favore di una mobilità sostenibile e Smart. Riaprire le strade per riaprire il canale ad un investimento per il futuro con l’ambizione di creare rete tra i luoghi e tornare ad essere un importante punto di riferimento nel panorama locale.





