pronto il progetto
|Addio camerate e “turche”, alla Duca degli Abruzzi arrivano led e bouserie
Una piccola rivoluzione per quegli spazi in cui per decenni sono transitati centinaia di giovani chiamati alla leva obbligatoria “di mare” che partiva proprio dalla fu Maricentro.
Anche il blocco 4 della caserma Duca degli Abruzzi potrebbe presto diventare un cantiere. L’edificio, parallelo al blocco 8 da anni oggetto di lavori di ristrutturazione, è al centro dei programmi della Marina Militare per ampliare e migliorare l’accoglienza al personale in transito presso la base navale spezzina. Una piccola rivoluzione per quegli spazi in cui per decenni sono transitati centinaia di giovani chiamati alla leva obbligatoria “di mare” che partiva proprio dalla fu Maricentro.

Nei vent’anni trascorsi dalla cancellazione della naja la caserma di Viale Amendola ha subito poche modificazioni, mostrando i segni del tempo in molti ambienti. Quelli dedicati a graduati e truppa del blocco 4 vanno finalmente verso un rinnovamento come chiesto più volte dalle associazioni sindacali militari di recente istituzione. In particolare è pronto il progetto per rifare il primo piano, con le sue camerate e i servizi igienici, e il piano ammezzato dove sorge la bouvette.

Non più le file di letti a castello e gli armadi in metallo ma alloggi individuali in cartongesso con letti singoli per una maggiore privacy e salottini comuni negli oltre mille metri quadri di superficie. E ancora pavimentazione in lvt, led sui soffitti, boiserie in gres, nuove porte e serramenti per 44 posti letto. Addio alle “turche” per servizi igienici più moderni. Nuovi tutti gli impianti. Previsti infine lavori anche alla palazzina Marifari all’interno del comprensorio Lagora vicino alla sezione velica.







