"Lavoriamo tutti insieme anche in questa direzione"
|Protezione civile, la proposta di PonzanelIi: “Una ‘casa’ del volontariato provinciale in un bene confiscato di Sarzana”
Il sindaco interviene nel dibattito sullo spostamento del polo da Santo Stefano a Brugnato: “L’opera dei volontari e la sinergia tra gli stessi in Val di Magra e nell’intera provincia risulta strategica ed è da valorizzare”.
Chiamata in causa dal gruppo consiliare del Partito Democratico, anche il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli è intervenuta in merito al trasferimento del Polo della Protezione Civile dopo che i suoi colleghi della Val di Magra avevano sollevato la questione. Lo ha fatto proponendo a sua volta una soluzione, all’indomani delle spiegazioni fornite dall’assessore regionale Giampedrone arrivate a qualche giorno dallo stanziamento dei fondi per l’acquisto del terreno su cui sorgerà il polo di Brugnato. “Bene l’istituzione di una seconda base logistica regionale più vicina ai nostri territori, rispetto all’attuale sede di Albenga. Questa scelta – osserva Ponzanelli – garantisce una maggiore tempestività nelle grandi emergenze che richiedono l’impiego di importanti attrezzature e mezzi da parte della colonna mobile regionale, evitando di dover attraversare l’intera Liguria. Detto ciò, i volontari di Protezione Civile che da anni operano in Val di Magra e in tutta la nostra provincia, sono uno straordinario capitale umano, che merita una sede sicura e adeguata alle esigenze. L’opera dei volontari e la sinergia tra gli stessi in Val di Magra e nell’intera provincia risulta strategica ed è da valorizzare, guardando ad un territorio soggetto nel tempo a emergenze significative, legate ai principali reticoli idrici, come il Magra”. Ponzanelli quindi afferma: “A tal proposito, Sarzana ha da tempo richiesto l’assegnazione di un bene confiscato alla criminalità organizzata presente in città (ma non ancora nelle disponibilità del Comune) che potrebbe diventare la casa del volontariato provinciale, superando anche le tante criticità a tutti note dell’attuale struttura di Santo Stefano e ospitando le dotazioni di consueto utilizzo nelle emergenze che purtroppo spesso ci riguardano. Una proposta già formulata dal gruppo comunale di Protezione civile di Sarzana ai referenti provinciali del volontariato. Lavoriamo tutti insieme anche in questa direzione. Quando si tratta di emergenze di Protezione civile – conclude – l’unico faro è il bene della comunità e la collaborazione per continuare a migliorare sempre è un dovere”.









