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Il ponte sul Magra che verrà, a Santo Stefano l’ipotesi di fermare i camion con un’ordinanza

Se il ponte sul Magra tra Santo Stefano e Ceparana, una volta completato, sarà messo in funzione facendo passare i veicoli, sul lato santostefanese, lungo la viabilità comunale così come è oggi, il Comune – ritenendo tale scenario di non sostenibile impatto – è pronto a interdire tale viabilità ai mezzi pesanti. Questo uno degli elementi emersi nel corso del consiglio comunale santostefanese di ieri sera, che tra i suoi temi aveva appunto anche il ponte. All’ordine del giorno c’era infatti una mozione in merito della consigliera di maggioranza Eva Battistini, ma già qualche minuto prima di discuterla l’argomento è stato toccato nel corso dell’illustrazione del Documento unico di programmazione; questo per via del cosiddetto lotto zero, inserito dall’amministrazione nel piano delle opere, distribuito tra 2025 e 2026 (complessivamente sostenuto da 2,2 milioni di cofinanziamento regionale e 100mila euro di risorse messe dal Comune tramite mutuo) e il cui costo complessivo è stimato, oneri compresi, in poco meno di 3 milioni. “Abbiamo partecipato a un bando della Regione per ottenere un finanziamento per realizzare il lotto zero, dando così una prima risposta concreta a quella che continuiamo a credere sia una sciagura per la comunità di Santo Stefano, cioè il ponte. Per noi così come è stato concepito è una sciagura perché ci porterà traffico maggiore – ha detto la sindaca Paola Sisti -. Dopodiché cerchiamo di ottenere qualcosa che compensi questa sciagura, cioè il lotto 2 (ovvero il collegamento tra ponte e raccordo autostradale, il cui progetto definitivo, ricevuto il via libera in conferenza dei servizi, è stato recentemente approvato, ndr), per il quale c’è una progettazione fatta dalla Regione, il cui costo è stimato in 20 milioni e per il quale si pensa a uno scavalco del ponte. Intanto però, con il lotto zero, cominciamo da subito a vedere di ottenere qualcosa di concreto per i cittadini che vivono nelle vie Giuncaro e Tavilla, strade di campagna percorse da tir. Se vinciamo il bando regionale – mi auguro di sì, c’è stata una disponibilità della Regione a ragionare insieme -, la speranza è poter riuscire entro il 2026/27 di vedere perlomeno realizzato lo svincolo sotto l’autostrada per le due realtà dell’autotrasporto che si trovano nelle vie Giuncaro e Tavilla: cioè consentirebbe a queste due vie di essere sgravate e diventare strade urbane di campagna”. “Il lotto zero non c’entra con quella che sarà la nuova viabilità relativa al ponte”, ha commentato la consigliera E.Battistini (osservazione sulla quale la prima cittadine concorderà), osservando che “comunque sarebbe sicuramente un primo tassello e un ottimo risultato” e ponendo poi l’accento sulle “azioni immediate che ritengo che dovremmo fare come Comune per sollecitare la ricerca dei fondi necessari per la realizzazione più veloce possibile del lotto 2, nei giorni scorsi approvato dalla Provincia secondo la configurazione che volevamo noi a Santo Stefano”.

Tempo pochi minuti e il microfono è nuovamente passato all’esponente di Rifondazione comunista per l’illustrazione della mozione, che, protocollata all’inizio del dicembre scorso, intendeva impegnare sindaca e giunta a “non assumere decisioni vincolate alla firma del protocollo d’intesa sul piano strategico di Ance per ciò che concerne la progettazione locale” e ad “adoperarsi fin da subito, con un lavoro di sinergia e continuo aggiornamento che coinvolga la commissione Territorio, affinché lo scenario sopra descritto non si concretizzi”, intendendo la consigliera un’ultimazione del ponte – prevista entro il 2025 – e la sua apertura al traffico utilizzando la viabilità esistente. “Il ponte è un tema importantissimo per il nostro territorio, che andrà a ridisegnarlo anche dal punto di vista viabilistico: penso quindi che la commissione Territorio debba attivarsi sul tema e seguirlo passo passo”, ha detto E. Battistini, che ha aggiunto: “Ora abbiamo la certezza, dall’esito della conferenza dei servizi, che il lotto 2 sarà fatto come vogliamo noi, certo i 20 milioni per farlo si devono ancora trovare. E speriamo intanto di vincere il bando per le risorse per il lotto zero. Ad ogni modo resta un punto: cioè che, a ponte ultimato, come affermato anche dal presidente provinciale Peracchini e dall’assessore regionale Giampedrone, c’è comunque la volontà di aprirlo al traffico subito, utilizzando la viabilità esistente. Quindi, cosa facciamo noi? Siamo già d’accordo, come maggioranza ne abbiamo parlato, di mettere un divieto di transito per i mezzi pesanti in Via Arenelle, oltre che in Via Togliatti. Io poi cercherei di provarle tutte, anche andando a impedire l’utilizzo del ponte; insomma valutare soluzioni drastiche, che vadano a bloccare il transito sull’infrastruttura. Magari da fuori sarà letta come una sfida, un intralcio al grande progetto della Provincia, ma per una volta sarei prettamente egoista, pensando solo agli interessi di Santo Stefano: questo territorio per la sua posizione strategica fa gola a tutti, se non lo difendiamo noi, magari anche esponendoci, tutti, in maniera un po’ scomoda, non lo fa nessuno. Mi è venuto anche in mente – poi approfondiamo per vedere se si può fare – anche la possibile creazione di una zona a traffico limitato su Via Arenelle, a fasce orarie, essendoci lì un’attività”.

Noi siamo stati in profonda solitudine a fare questa lotta e lo siamo stati a sinistra e a destra. Perché il ponte nasce in tempi in cui non governava il centrodestra, fortemente voluto anche dal mio partito, il Pd, a Bolano. Però oggi è appoggiato fortemente e realizzato dal centrodestra”, ha detto Sisti, che in un successivo passaggio ha guardato allo scenario dell’apertura al traffico del ponte, verosimilmente attesa, come detto, fra non molti mesi: “Il ponte arriva in Via Arenelle, strada di campagna – la posizione della prima cittadina -. Necessariamente, alle condizioni di oggi, con la previsione di un’apertura senza alcuna opera aggiuntiva, nemmeno di rivisitazione del ponte sull’autostrada, dovresti fare un senso unico alternato per le auto in Via Arenelle; mentre per i camion non ci sono problemi, mi sono già informata: un’ordinanza in cui dico che in Via Arenelle e Via Togliatti, strade comunali, non ci possono passare, per la sicurezza del ponte sull’autostrada, per la scarsa sicurezza dell’incrocio, si può assolutamente fare. Sono pronta a ragionare su tutto per cercare di ottenere il miglior risultato, se siamo tutti d’accordo, bene, purché non si giochi su tanti tavoli diversi”.
Non è poi mancato un confronto tra sindaca e consigliera sull’adesione della prima al protocollo illustrato in Confindustria. “Ritengo la partecipazione della sindaca all’incontro un fatto grave, perché in quella sede si andava ad avallare un piano che non era quello di cui avevamo parlato noi”, ha detto Battistini. “Ho aderito al protocollo presentato in Confindustria perché finalmente qualcuno, come noi, parlava delle varie infrastrutture necessarie alla nostra zona”, ha detto la sindaca. La quale ha inoltre informato che il ponte sarà uno dei temi che porterà all’attenzione del presidente regionale  Marco Bucci in occasione di un incontro in Regione fissatole per il 31 marzo. “Ogni territorio ha le sue criticità e potenzialità, ma è vero che Santo Stefano è un paese strategico per tutta l’economia provinciale, quindi mi aspetto un occhio di riguardo”, ha chiuso Sisti.

“Sono favorevole alla mozione, solleva una questione cruciale per il nostro territorio e che desta preoccupazione, più che altro per le criticità che potrebbe generare a livello di viabilità. Prevedere la realizzazione del solo ponte invece che risolvere problemi ne crea, li aggrava. Rischiamo di trovare una situazione veramente complicata a livello viabilistico e di traffico almeno fino a quando non si avranno tutti i lotti. Ritengo sia un tema da monitorare con grande attenzione, anche da parte della commissione Territorio, magari con un lavoro permanente”, ha detto dall’opposizione Emanuele Cucchi, esponente Udc. Dall’opposizione anche l’intervento della consigliera Eleonora Aiesi, rappresentante della Lega, che ha espresso favore per il primo punto, mentre per il secondo ha proposto un emendamento (cioè l’aggiunta in coda di “e venga valutata ed elaborata la soluzione migliore”), accolto e approvato all’unanimità; unanime consenso anche alla mozione nel suo complesso.

QUI il video integrale della seduta.