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Lupi sempre più vicini ai centri abitati: un avvistamento ad Ameglia mentre la Regione pensa ad una soluzione
(foto di Andrea Bertonelli)

Nella giornata di ieri alcuni automobilisti si sono imbattuti nell’animale a breve distanza dal ponte della Colombiera. Oggi invece riunione congiunta di due Commissioni regionali, Coldiretti: “Urgente un piano di monitoraggio e contenimento”.

Stupiti ed emozionati alcuni automobilisti nella giornata di ieri si sono imbattuti in un lupo che ha gironzolato nei pressi di via Margubbio ad Ameglia, a breve distanza dal ponte della Colombiera, dove l’animale avrebbe anche cacciato un gatto. Un incontro ravvicinato non certo usuale – nonostante il loro avvicinamento ai centri abitati sia sempre più frequente – che ha dato modo al nostro lettore Andrea Bertonelli e ad altri presenti di immortalare i movimento del lupo che poi ha fatto perdere le proprie tracce. I Carabinieri forestali, che nella stessa giornata hanno effettuato un sopralluogo dopo le segnalazioni dei residenti, hanno confermato la presenza in zona dell’animale, un lupo ‘confidente’ che conosce bene il territorio, e hanno anche fornito indicazioni utili agli abitanti sui comportamenti da tenere in caso di altri incontri.
Gli attacchi nei confronti dell’uomo sono infatti rari ma lo diventano meno se ci si trova in presenza di un altro cane. Stando a quanto riferito dagli esperti, potrebbero rappresentare invece un pericolo maggiore, per l’uomo, i gruppi di cani liberi e randagi. Discorso diverso invece per animali da cortile o domestici che possono essere facili prede dei lupi che, come detto, stanno diventando un problema anche a livello regionale. Proprio oggi infatti con le audizioni nella seduta congiunta della III e della IV commissione, Regione Liguria ha cominciato un percorso per risolvere nel modo più efficace possibile la questione.

Lupo avvistato ad Ameglia

“Abbiamo recepito – spiega Armando Biasi, presidente della Commissione politiche agricole, caccia, pesca – la forte preoccupazione di cittadini e sindaci liguri per la crescita della presenza dei lupi e dei relativi danni causati da questa specie. Stiamo quindi lavorando, di concerto con gli amministratori locali, i Comitati, gli Enti e le Autorità competenti, per cercare di trovare una soluzione, anche valutando un eventuale piano di ridimensionamento incruento e/o un prelievo localizzato oltre a semplificare la burocrazia per facilitare le richieste di indennizzo dei danni e aumentare gli incentivi per l’acquisto di attrezzature per la protezione di campi e bestiame. Oltre ai sindaci del territorio – ha aggiunto – ringrazio il Comando regionale dei ‘Carabinieri Forestali Liguria’, gli esperti dell’Università di Genova, i responsabili di Anci Liguria, C.I.A., Coldiretti, WWF, Legambiente e dei vari Comitati liguri che hanno dato e daranno il loro contributo in commissione regionale”. Incontro odierno sul quale intervengono anche Gianluca Boeri, Luca Dalpian e Bruno Rivarossa per Coldiretti Liguria: “La nostra regione, già penalizzata dalla diffusione della Peste Suina Africana e dall’incontrollata presenza di fauna selvatica (solo nel 2024 sono state registrate 345 segnalazioni di danni) non può permettersi un’ulteriore emergenza senza strumenti adeguati di gestione. Auspichiamo che le istituzioni regionali raccolgano il nostro appello e si attivino al più presto. Già nel 2023 e nel 2024 si sono registrati numerosi episodi in tutte le province liguri, con danni rilevanti agli allevamenti rilevati da Coldiretti, senza tuttavia i dati ufficializzati dalla Regione. La situazione, purtroppo, appare aggravata dall’assenza di un monitoraggio costante e aggiornato sulla popolazione di lupi in Liguria da parte della stessa Regione. L’ultimo studio ufficiale disponibile risale infatti al 2022, realizzato nell’ambito del progetto LIFE WolfAlps EU”.

Lupo avvistato ad Ameglia