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Turismo, Frijia: “Alla Spezia il tempo è scaduto per chi non riconosce il valore economico del settore e dei suoi lavoratori”

Il tempo è scaduto per chi non vuole investire seriamente nel turismo e sui suoi lavoratori perché è con il loro contributo che l’accoglienza fa la differenza in un territorio che si sta mostrando al mondo e tra poco tornerà alla Bit di Milano. Questo il pensiero che accompagna l’assessore del Comune della Spezia Maria Grazia Frijia, interpellata da Città della Spezia che in questi giorni sta tornando sul tema della mancanza di lavoratori in un settore economico che punta a diventare sempre più forte. La questione è stata approfondita con i sindacati e le associazioni, sullo sfondo la conferma che i posti ci sono, i lavoratori meno.  La via al momento più percorribile è intercettare le scuole e restituire un certo appeal a mestieri faticosi ma fondamentali per un settore che “non è più un fenomeno ma una realtà strutturata” sottolinea la vicensidaco e assessore al Turismo.

Maria Grazia Frijia

Il tema centrale anche in questo caso è la necessità di coinvolgere sempre di più i luoghi e le istituzioni preposte alla formazione. “Partiremo con una ventina di studenti e saremo con loro alla Bit  – spiega – ma è solo una parte di quello che abbiamo in mente. Le scuole giocano un ruolo d’eccellenza e ci siamo accorti che spesso non circolano abbastanza informazioni per permettere di far comprendere ai ragazzi la potenzialità di un percorso lavorativo nel turismo. Motivo per il quale scriverò una lettera per rafforzare la collaborazione con Orientamenti in modo che le possibilità aumentino”.

“Mettiamo su un mattoncino al giorno e sicuramente dobbiamo migliorare – spiega Frijia -, ma siamo consapevoli che vanno forniti gli strumenti giusti per crescere in un settore, come quello turistico, sempre più forte nella nostra provincia. Non lo diciamo noi ma gli osservatori, i feedback dei viaggiatori che arrivano ancora con il passaparola anche grazie a chi fornisce il servizio del turismo, in primis i lavoratori”.

Lavoratori che però ancora sono difficili da trovare. “Le associazioni di categoria e i sindacati condividono con noi molte fasi di questo percorso – prosegue l’assessore -, ci sono degli elementi che vanno affrontati in modo serio: alla luce dei risultati che sta dando la città in chiave turistica, per certi aspetti è necessario un cambio di cultura di concetto del turismo”.

“Da noi ha smesso da tempo di essere un fenomeno: vanno garantiti servizi, infrastrutture e una gestione amatoriale non è la risposta – conclude Frijia -. E’ necessario equiparare il turismo ad un qualsiasi altro settore economico perché le richieste e i numeri lo confermano e di conseguenza va strutturato, serve un cambiamento anche della cultura imprenditoriale, infatti se un’azienda ha un buon lavoratore dovrebbe premiarlo e fare di tutto per gratificarlo”.