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Mes-ciüa di Spezia

INGREDIENTI per 4 persone

  • 200 grammi di ceci
  • 300 grammi di fagioli bianchi cannellini
  • 30 – 40 grammi di farro (in mancanza anche grano)
  • 15 grammi di cicerchie (picossin)
  • Qualche fava secca mondata (a piacere)
  • Un po’ di bicarbonato
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe nero

 

PROCEDIMENTO

Fare ammorbidire i ceci e i fagioli bianchi (eventualmente anche le cicerchie e le fave secche sbucciate), in acqua addizionata con un po’ di bicarbonato, la sera precedente la cottura. Toglierli e lavarli accuratamente. In una pentola capiente fare bollire i ceci, dopo una ventina di minuti aggiungere i fagioli, le cicerchie e le fave secche e, quindi, il farro sbollentati a parte. Salare e cuocere per circa due ore. Servire caldo, con il brodo ottenuto dalla bollitura, in ciotole, condendo con olio d’oliva crudo e con una spruzzata di pepe nero. Si può accompagnare con fette di pane casareccio, come si usava anticamente.

Note: nome dialettale Mes-ciüa de Spèza. “È il più spezzino dei piatti spezzini. La sua origine è dubbia e molte sono le “leggende” su di esso. Comunque la sua preparazione è molto semplice e chiunque può farla in casa. La Mes-ciüa originaria è composta di ceci, fagioli bianchi, farro, qualche cicerchia e poche fave secche (queste ultime a piacere, per quanto anticamente facessero parte degli ingredienti), bolliti separatamente e conditi con olio d’oliva crudo.” Eugenio Giovando – Non solo mes-ciüa – Ed. Cinque Terre