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Il ponte sul Magra approda a Santo Stefano: “Transitabile entro fine 2025”

Il ponte sul Magra ha raggiunto la sponda santostefanese. Stamani, accompagnato da un sopralluogo istituzionale, il varo dell’ultima tratta dell’impalcato del ponte, una bretella di oltre 400 metri che corre parallela e a breve distanza dall’autostrada A12. “I lavori tecnici finiranno in autunno, la messa in funzione vera e propria si avrà entro l’anno – ha detto stamani Giacomo Giampedrone, assessore regionale alle Infrastrutture -, insieme alla conclusione della rotonda di Bottagna, pronta entro Pasqua, e al potenziamento del casello di Ceparana, con pagamento garantito anche tramite pedaggio automatico, non solo Telepass -, anche perché sono tutte opere propedeutiche alle manutenzioni che Anas deve fare sulla carreggiata del ponte sul fiume Vara di Ceparana, che qualche disagio lo andrà a creare”. L’assessore ha parlato di una “infrastruttura fondamentale per il territorio spezzino, frutto di un lungo lavoro delle istituzioni” e ha toccato anche il tema dei costi della bretella: “Questa è un’opera molto onerosa. Oggi siamo a 15 milioni (finanziamento del ministero Infrastrutture e Trasporti, ndr) e c’è un anticipo Regione di 3 milioni di euro che credo diventerà nel tempo un contributo, che lasceremo alla Provincia”, ente che sviluppa il programma infrastrutturale in questione. “Servono poi ulteriori risorse per adeguare le viabilità comunali – ha detto ancora, andando all’aspetto delle opere alle ali del ponte vero e proprio -. Dovremo accompagnare questo primo lotto con una serie di adeguamenti, adesso sulle esistenti viabilità comunali e poi ovviamente, lato Santo Stefano, con la realizzazione del secondo lotto. Con il presidente regionale Bucci e con il presidente provinciale Peracchini stamani abbiamo avuto una riunione per anticipare il lavoro che dovremo fare per la compatibilità del primo lotto, il ponte, con la viabilità esistente. Poi bisognerà bussare ovviamente alle porte del governo perché il secondo lotto, su cui sta lavorando come progetto la Provincia, si aggira attorno ai 20 milioni di euro. Dobbiamo quindi chiedere presto le risorse per completare quest’opera fondamentale per tutta questa parte di territorio”.

“Entro alla fine di quest’anno si potrà transitare su questo nuovo ponte, che collegherà due aree strategiche del nostro territorio, garantendo lo sviluppo economico di aziende, ma, soprattutto, sgravando completamente i centri abitati da quello che è un carico di traffico che è al limite del sopportabile – le parole del presidente della Provincia, Pierluigi Peracchini -. Altrettanto importanti le opere di collegamento al ponte; verso Bolano sarà fatto un intervento di collegamento con la Ss 330 progettato dal nuovo concessionario autostradale, Concessioni del Tirreno, che ci permetterà di gestire traffico locale in modo efficiente; tale collegamento è oggetto di approfondimento e valutazione con Anas in funzione degli interventi che hanno in corso in quel tracciato. Ulteriore tema è collegare, attraverso il secondo lotto, il ponte con l’autostrada, lato Santo Stefano; prima di questo faremo un intervento di adeguamento coordinato con Comune di Santo Stefano e Regione Liguria per il deflusso dal ponte”. Si tratta di un lotto ‘zero’ il cui progetto è in corso di redazione da parte del Comune di Santo Stefano, con l’obbiettivo di risolvere criticità per residenti delle Quattro strade e delle vie Giuncaro e Togliatti. “Tale progetto prevederà la realizzazione della parte finale del secondo lotto e l’adeguamento di alcune strade comunali”, osserva ancora Peracchini. Che, per quanto invece riguarda il secondo lotto, ha comunicato che “ad oggi è in fase di conclusione la conferenza dei servizi che approverà il progetto definitivo. Anche qui abbiamo un finanziamento del Mit che copre tutta la fase di progettazione esecutiva e stiamo lavorando con la Regione per trovare i fondi necessari alla realizzazione dell’intervento”.