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Patto lavoro nel turismo, sindacati: “Ottenuta priorità a richieste contributi per tempi indeterminati”

Sottoscritta quest’oggi l’ottava edizione del Patto del lavoro nel settore del turismo, l’accordo tra Regione Liguria, Cgil, Cisl, Uil Liguria con le federazioni di categoria e le associazioni datoriali per l’attuazione degli interventi a sostegno delle imprese del settore per il 2025. La misura, arrivata all’ottava edizione e finanziata attraverso il Fondo sociale europeo si pone l’obiettivo di allungare il periodo di lavoro degli stagionali e a qualificarne la professionalità. “E’ un patto unico in Italia, risultato di un attento lavoro da parte di sindacali e associazioni datoriali: garantisce al comparto turistico bonus occupazionali che generano effetti positivi garantendo continuità retributiva per i lavoratori del settore, producendo posti di lavoro a tempo indeterminato e supportando la destagionalizzazione – commentano in una nota congiunta Maurizio Calà e Luca Maestripieri, segretari generali di Cgil Liguria e Cisl Liguria, Emanuele Ronzoni, commissario straordinario Uil Liguria e Marco Carmassi, Massimiliano Scialanca, Riccardo Serri, segretari generali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Liguria -. In continuità con il lavoro svolto nelle precedenti edizioni ai fini di ridurre il ricorso a lavori a termine e sviluppare un’occupazione stabile e duratura anche in un settore contraddistinto dalla stagionalità abbiamo chiesto e ottenuto che le domande di richiesta dei contributi per le assunzioni a tempo indeterminato abbiano la priorità su quelle a tempo determinato. Ed abbiamo incrementato ulteriormente la qualità del lavoro limitando l’erogazione di incentivi a contratti che prevedono un monte ore non inferiore a 28 ore settimanali. Il Patto consente di sviluppare la contrattazione tra aziende e sindacati per rafforzare la qualità dell’impresa e del lavoro, contrastare le attività di chi lavora in nero, condizione che danneggia imprese ed economia, ed attivare finanziamenti e risorse pubbliche che possano aiutare le imprese a qualificarsi”.