Logo

Temi del giorno:

Subaffittavano abusivamente usando le key box: multe per 16mila euro e denuncia per due giovani

Una giovane di 20 e uno di 25 anni, oltre alla sanzione, sono stati segnalati alla Procura per non aver comunicato l’identità degli ospiti alla Questura. Non hanno neanche mai versato la tassa di soggiorno, accertamenti in corso da parte di Spezia Risorse e Guardia di Finanza.

Avevano subaffittato ai turisti due appartamenti presi in locazione precedentemente senza però darne notizia alla Regione Liguria, chiedere i documenti agli ospiti, comunicarne l’identità alla Questura e infine pagare la tassa di soggiorno. Così due giovani sono finiti nei guai a seguito di una serie di indagini della Polizia Locale che hanno individuato le attività abusive grazie alle key box per il check in automatico, dispositivi che contengono le chiavi degli appartamenti prenotati installati al di fuori degli stabilii.

Hanno così scovato due appartamenti, uno nel Quartiere Umbertino e uno alla Chiappa, che risultavano affittati rispettivamente a una giovane di vent’anni e a un 25enne, i quali a loro volta li avevano ceduti in locazione come appartamenti ammobiliati a uso turistico. Lei a una coppia di turisti argentini, lui in tre date differenti e sempre a turisti stranieri.

La Chiappa

Per il solo fatto di non aver fatto alcuna comunicazione agli uffici regionali, come dispone la legge, entrambi i locatari sono stati sanzionati rispettivamente con una multa di 4mila euro e 12mila euro. Gli agenti della Locale hanno anche accertato che non era stata mai versata l’imposta di soggiorno da parte dei gestori degli appartamenti. Di questo hanno trasmesso notizia a Spezia Risorse per il recupero di quanto non versato. Inoltre, essendo le attività risultate abusive alle indagini svolte sino a oggi, gli atti verranno trasmessi anche alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Entrate per ulteriori accertamenti.

Secondo la Polizia Loca i turisti, dopo aver prenotato e pagato il soggiorno tramite siti internet, ottenevano i codici di apertura delle key lock contenenti le chiavi degli appartamenti. Il comando di Viale Amendola ritiene però che  non venisse fatto nessun controllo dei documenti di chi effettivamente accedeva agli appartamenti. L’incrocio dei dati delle persone alloggiate e dei periodi di soggiorno con quelli in possesso della Questura della Spezia, ha permesso di riscontrare che coloro che avevano ceduto in locazione gli appartamenti ai turisti non avevano comunicato alla Questura alcun dato. Per questa violazione sono stati denunciati a piede libero alla Procura.

Il comando della Polizia locale della Spezia

In merito all’utilizzo delle key box il Ministero dell’Interno ha recentemente pubblicato una circolare per invitare a maggiori controlli. “Tenuto conto dell’evoluzione della difficile situazione internazionale – scrive il Viminale -, emerge la necessità di attuare stringenti misure finalizzate a prevenire rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica in relazione all’eventuale alloggiamento di persone pericolose ero legate a organizzazioni criminali o terroristiche”. Il sindaco Pierluigi Peracchini parla di  “una maggiore responsabilità per il Comune e le forze dell’ordine, che devono intensificare i controlli per garantire il rispetto della legalità. Alla Spezia non c’è spazio per chi non rispetta le leggi”.