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Servizio idrico, Rifondazione: “Inaccettabile aumento tariffe 10 per cento, aprire nuova negoziazione su bilancio Acam Acque”
Luca Marchi, segretario provinciale Rifondazione

“Riteniamo inaccettabile la proposta di aumento tariffario del 10% per ogni annualità in un programma di interventi dei prossimi 6 anni relativo al servizio idrico effettuato da Acam Acque, di recente presentata ai sindaci all’assemblea dell’ATO e che dovrà essere approvata dal consiglio provinciale entro la fine dell’ anno. Un rincaro che andrà a gravare pesantemente sulle tasche dei cittadini, a fronte di bilanci dell’azienda da cui si evidenzia che negli ultimi due esercizi le cifre di utile raggiungono un risultato da ritenere più che soddisfacente. Risultato conseguito anche perché sono da tempo applicate all’utenza tariffe remunerative”. Si apre così una nota diffusa dalla federazione provinciale spezzina di Rifondazione comunista.

“Prendendo esempio dal comune di Carro – prosegue la nota del Prc -, che in data 29 novembre u.s ha approvato all’unanimità una mozione sul tema, proponendo una possibile soluzione che riteniamo alquanto condivisibile ed in virtù della quale i nostri eletti chiederanno sia discussa nei rispettivi consigli comunali, evidenziando che la trascuratezza dell’azienda a non decidere annualmente le risorse necessarie alle manutenzioni ordinarie e straordinarie delle proprie reti ha appunto portato alla presentazione di un piano di investimenti di 180 milioni con conseguenti aumenti tariffari a carico dell’utenza. Risulta quindi necessario ricercare un accordo tra gestore, sindaci e Provincia, coinvolgendo anche sindacati e associazioni dei consumatori, per spostare gran parte dei nuovi oneri a carico dell’azienda e non gravanti, come è stato presentato, in una parte così significativa sull’utenza”.

“L’obiettivo dovrebbe quindi essere quello di aprire una nuova negoziazione sul prossimo bilancio di Acam Acque triennale 2024/2026, di prossima approvazione, per la destinazione di parte degli utili presunti dell’azienda, negli investimenti sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie delle condutture e di conto rinegoziare a titolo di compensazione un allungamento dei termini dello stesso contratto poliennale con Acam Acque per la gestione del servizio idrico. La Provincia assuma ogni iniziativa necessaria nei confronti di ARERA e Acam Acque per addivenire ad un accordo che vada in questo senso, prevedendo un aumento tariffario non superiore al 4% a fronte del 10% attualmente proposto”, conclude Rifondazione La Spezia.