"Provincia ha rimandato problema e ora ci arriva addosso tutto insieme"
|Pd: “Bollette acqua e investimenti rete, costruire soluzione condivisa a tutela delle famiglie spezzine”
“Sta scadendo il tempo per la definizione della tariffa idrica e degli investimenti relativi al sistema fognario e acquedottistico nei Comuni della provincia spezzina. I sindaci, e con loro i cittadini, si attendono risposte rispetto a rinnovo e potenziamento e sviluppi delle reti. Sul tavolo della discussione un balzo della tariffa del 10 per cento, che andrà a pesare non poco sulle tasche delle famiglie. Occorre trovare soluzioni e mediazioni per far diminuire questo forte incremento”. Lo affermano in una nota congiunta Iacopo Montefiori, segretario provinciale del Partito democratico, e Andrea Montefiori, responsabile Enti locali del Pd spezzino e consigliere comunale nel capoluogo; sul tema è intervenuto oggi anche il presidente della Provincia, Pierluigi Peracchini.
“La delibera di Arera dalla quale originano le previsioni odierne è del 28 dicembre 2023 – proseguono i due Montefiori -. Il tempo intercorso da allora non è stato utilizzato, come doveva essere, per costruire rapporti e possibili soluzioni che tenessero insieme, condividendoli con il territorio, gli investimenti ritenuti prioritari e sostenibilità sociale. Una discussione che avrebbe potuto, anzi dovuto, iniziare due – tre anni fa. Chi amministra la Provincia, ed aveva la responsabilità principale nei confronti dei cittadini, ha preferito rimandare il problema, che oggi ci arriva addosso tutto insieme e in tutta la sua portata. Le necessità del territorio e degli investimenti necessari a medio termine erano noti da tempo: per questo poteva essere previsto un incremento graduale delle tariffe negli anni, che evitasse di essere nella condizione odierna, con la via sempre più stretta. La sequenza di appuntamenti elettorali uno dietro l’altro (comunali e politiche nel 2022, regionali nel 2024) hanno fatto perdere di vista al centrodestra il necessario senso di responsabilità che deve avere un buon amministratore: nel timore di perdere consensi si è preferito rimanere fermi ed aspettare il momento, dal loro punto di vista, giusto. Avevamo paventato questo rischio ad inizio estate, ma Peracchini ci additò di fare inutile allarmismo, facendo consapevolmente opera di rimozione della questione”.
“Come rimediare a tutela delle famiglie spezzine e dei loro redditi? Peracchini ed il gestore Acam Acque costruiscano con i sindaci, questa volta tutti insieme, una nuova ipotesi, che sia frutto di una visione condivisa delle problematiche del territorio provinciale. Si selezionino le reali ed indifferibili priorità e su queste si dimensionino investimenti e tariffe. Crediamo che, nella proposta presentata, ci siano gli spazi per tutelare sia gli investimenti necessari e prioritari per i comuni che il portafogli dei cittadini, facendo scendere, ben sotto il 10 per cento annuo paventato, l’aumento delle bollette. Contestualmente si coinvolgano e si ascoltino associazioni dei consumatori, di categoria e sindacati. Anche da loro possono arrivare contributi importanti per uscire dal guado in cui Peracchini ci ha condotto. È l’unico modo per evitare che gli spezzini paghino a caro prezzo una gestione politica e amministrativa incapace di guardare oltre il giorno dopo”, concludono segretario provinciale e responsabile Enti locali del Pd spezzino.








