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Aurelio incontra i ragazzi di Aulla: “Essere professionisti non è solo lustrini. Ma i sacrifici sono ripagati”

Il difensore ospite della scuola Dante Alighieri manda un messaggio: “L’unione fa la forza, nessuno deve rimanere indietro”

In attesa del ritorno in campo che si fa sempre più vicino, il difensore dello Spezia Giuseppe Aurelio ha incontrato nella mattinata di oggi i ragazzi e le ragazze della scuola seconda di primo grado ‘Dante Alighieri’ di Aulla, all’interno del progetto che vede lo Spezia sempre al fianco dei ragazzi del territorio, attraverso diversi appuntamenti ricorrenti all’interno dell’anno. Per Aurelio un’opportunità di soddisfare le curiosità dei ragazzi presenti, che hanno tempestato il difensore di D’Angelo di domande, tra le quali è stato affrontato anche il tema del bullismo. “Non mi sono mai piaciuti i bulli e ho sempre fatto il possibile per proteggere chi vedevo vessato da loro”, ha spiegato il difensore spezzino. “Anche voi dovete unirvi per fare in modo che i bulli perdano tutta la loro efficacia, perchè l’unione fa la forza e nessuno deve rimanere indietro”.

Aurelio e Tourè in Pisa-Spezia

 

Poi spazio al racconto degli inizi della sua carriera, che ha portato Aurelio ad allontanarsi da casa sin da giovanissimo: “Io sono andato via di casa molto giovane, all’inizio è stato difficile, ma ho una famiglia fantastica che mi ha sempre supportato e che mi è sempre stata vicina lungo tutto il percorso, aiutandomi sicuramente ad accrescere la forza interiore che è fondamentale per superare le difficoltà che nello sport come nella vita si possono palesare. Lo studio? Mi piaceva matematica, infatti ho studiato ragioneria e avrei voluto proseguire anche nel percorso universitario, sicuramente un sacrificio in più considerati i tanti impegni che ha un calciatore, ma non per questo impossibile. La vita di un professionista non è sicuramente solo lustrini e applausi, ma servono applicazione, determinazione e spirito di sacrificio perchè, oltre al campo, ci sono anche tante rinunce da fare al di fuori, ma valgono la pena per poi vivere le emozioni che viviamo ogni weekend”.

In chiusura, immancabile una battuta anche sul suo Spezia, che fa sognare grandi e piccini: “Abbiamo un gruppo unito, forte e io sono davvero orgoglioso di essere qui e poter indossare la maglia bianca, perchè basta girare in città e si percepisce cosa lo Spezia voglia dire per la sua gente, pertanto non posso che esserne onorato e allo stesso tempo determinato a ripagare, insieme ai miei compagni, così tanto affetto”.