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Quattro lupi nella notte per le strade della Val di Vara: un incontro fugace. Un segno di convivenza con l’uomo

Un branco di giovani lupi è stato avvistato nei giorni scorsi, nel cuore della notte, non lontano da Pignone. Un incontro con la natura selvaggia, misto tra la meraviglia e la preoccupazione. La persona che si è imbattuta nel gruppo si stava recando al lavoro con la propria auto e passato il primo momento di incertezza ha proseguito per la sua strada. Nessuna delle due “fazioni” ha avuto conseguenze. Imbattersi in un esemplare non è poi così raro, in provincia, ma sicuramente incontrarne quattro tutti insieme fa un certo effetto “figlio” anche dell’antichissimo pregiudizio nei confronti del lupo, delle preoccupazioni dovute agli attacchi nei confronti degli animali da pascolo, da cortile e poi perché all’incontro con la natura, forse, non ci si abitua mai.

A fare chiarezza sulla presenza del lupo in provincia sono stati, in più occasioni, i Carabinieri forestali che conoscono bene la vita degli ambienti naturali, spesso e fin troppo, deturpati dall’uomo. In provincia della Spezia è presente principalmente la razza italica, non di rado i lupi si ibridano con i cani. Il lupo per natura è attirato e affamato di fauna selvatica, il cinghiale. L’uomo non rappresenta una preda. Gli attacchi nei confronti dell’essere umano sono rari, lo diventano meno nel momento in cui c’è la presenza anche di un cane. Stando a quanto riferito dagli esperti, potrebbero rappresentare invece un pericolo maggiore, per l’uomo, i gruppi di cani liberi e randagi.

E’ altrettanto chiaro che se un lupo attacca gli allevamenti punta alle pecore e altri animali da cortile, oppure il cane che “difende” quell’area. Anche in questo caso gli esperti consigliano di assicurare il bestiame e l’animale di casa in ricoveri adeguati. Per evitare che predatori e prede come gli ungulati possano essere attirati dall’odore del cibo è consigliato non lasciare esposti i rifiuti. Se però questi metodi non fossero sufficienti, è necessario avvertire l’autorità sanitaria, quindi l’Asl di riferimento, che condurrà una serie di accertamenti per ottenere il nulla osta e arrivare ad un risarcimento. In situazioni più complesse e dovutamente accertate sono previsti anche dei dissuasori, però solo tramite il passaggio della Sezione faunistica di Regione Liguria. I lupi vivono il loro ambiente e se una strada passa attraverso, oppure vicino, a un bosco transitare sullo stesso tratto non è una stranezza ma un segno di convivenza.