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Dal ritrovamento di un tesoro di documenti e immagini nasce un libro dedicato alla Ditta Galeazzi

Un libro dedicato alla storia della Ditta Roberto Galeazzi, nata alla Spezia negli anni ’30 e guadagnatasi ampia fama con i suoi frutti, dai grandi elmi da palombaro in rame e bronzo alle attrezzature innovative per ricerca, recupero e soccorso subacquei, passando per le camere iperbariche in dotazione a marine militare come ospedali. Giancarlo Bartoli e Fabio Vitale gli autori del volume (Ditta Roberto Galeazzi, ed. La Mandragora), nato da un ritrovamento fortuito negli scantinati di Villa Mina, in Via Oldoini alla Spezia, residenza ufficiale del dottor Roberto Galeazzi Jr., di numerosi bauli contenenti le copie di tutte le pratiche tecniche, amministrative e commerciali inerenti l’attività e la storia della ditta, unite a preziose fotografie tecniche di famiglia.

Ditta Galeazzi, immagini confluite nel libro di Giancarlo Bartoli e Fabio Vitale

La storia della ditta

L’azienda Galeazzi nacque ufficialmente il primo maggio del 1936 con sede in Via Oldoini 19 – 27 alla Spezia; ma il fondatore Roberto Galeazzi (nato a Livorno nel 1882) lavorava già da diversi anni, almeno dal 1930, in una sua officina in Via XX Settembre, sempre nel capoluogo. Il successo iniziò con il brevetto di una rivoluzionaria “struttura sferica”, altamente resistente alle pressioni e studiata per essere applicata sui nuovi sommergibili. Questa idea venne in seguito applicata con successo alle torrette butoscopiche ed agli scafandri rigidi articolati che portarono tanta fama all’azienda. Successivamente vennero prodotti nuovi modelli sia di elmi sia delle necessarie pompe da palombaro. Tra i primi, l’elmo Galeazzi PBG, dalle iniziali dei nomi di tre grandi delle tecnologie subacquee – Pirelli, Belloni, Galeazzi -, i quali collaborarono anche allo studio di miscele respiratorie a base di elio.

La presentazione

Giovedì 19 settembre alle 18.30 il libro sarà presentato alle Grazie, nella sala degli Olivetani. “Con la presentazione di questo libro il borgo di Le Grazie, che fu base e residenza di molti palombari, anche detto la Città dei palombari, la rassegna Portovenerecultura vuole onorare questa ditta e tutti coloro che scelsero il coraggioso e rischiosissimo mestiere del palombaro, civili o militari”, sottolineano dalla rassegna, organizzata dal Comune di Porto Venere.

Generico settembre 2024