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Salvataggio a Monterosso, il bagnino Nicolò: “Grande soddisfazione, ringrazio chi mi ha aiutato”

Il racconto: “Ci sono dei tempi stabiliti dal protocollo prima che un bagnino debba buttarsi, quando però ho visto che il signore in acqua non riusciva a risalire non ho esitato un attimo in più e se avessi sbagliato, al massimo sarei semplicemente tornato indietro solo”

Cosa succede in pochi secondi? Qualcuno stabilisce un record sportivo, qualcun altro invece salva una vita. E’ quello che è successo al giovanissimo bagnino Nicolò De Angelis, 16 anni appena, che questa mattina allo stabilimento Eden a Fegina di Monterosso ha salvato la vita ad un 43enne. L’uomo mentre raggiungeva una boa ha mostrato grosse difficoltà nel nuoto, rischiando di annegare. Nicolò assieme alla Pubblica assistenza di Monterosso e ad altre presone presenti in spiaggia, tra questi alcuni medici, hanno permesso che il bagnante arrivasse vivo in ospedale dove è stato trasportato con l’elicottero dei Vigili del fuoco.

Lo spirito di osservazione e la prontezza di Nicolò sono stati l’elemento determinante per permettere il salvataggio, a raccontare quegli istanti è proprio il ragazzo, raggiunto dai taccuini di Città della Spezia.  Nelle parole del giovanissimo bagnino ci sono umiltà e consapevolezza del suo ruolo in spiaggia: “Stavo osservando la porzione dello specchio acqueo che mi era stata assegnata e poco prima che entrasse in acqua ho visto quel signore. In principio sembrava che non avesse particolari difficoltà, ma in prossimità della boa ho notato che annaspava. Ci sono dei tempi stabiliti dal protocollo prima che un bagnino debba buttarsi ma non riusciva a risalire, quindi, non ho esitato un attimo in più. Se mi fossi sbagliato, al massimo, sarei semplicemente tornato indietro solo”.

Un pensiero veloce, rivelatosi provvidenziale. Il resto dell’intervento è stato complesso e ha richiesto una grandissima forza da parte del giovane: l’uomo soccorso era alto circa un metro e novanta, dalla corporatura massiccia. Bracciata dopo bracciata Nicolò lo ha raggiunto, è riuscito a tirarlo su e a raggiungere la terraferma. “I miei colleghi  – spiega il ragazzo – e altre persone presenti in spiaggia, una volta a riva, mi hanno aiutato a tirarlo fuori dall’acqua. Sono stati messi in atto tutti i protocolli previsti dal salvamento e il signore ha cominciato a espellere, in parte e in autonomia, l’acqua”. Per l’uomo che versava in stato di incoscienza è stato necessario anche l’ossigeno, sempre come da prassi. “C’è stata grandissima collaborazione da parte di tutti e io non posso che ringraziarli uno a uno – aggiunge – per me è stata una soddisfazione enorme esserci riuscito”.

Il giovane Nicolò è anche un volontario della Croce rossa. Nonostante la giovanissima età ha già avuto modo di acquisire le tecniche di rianimazione e del salvamento. Quello che in molti non sanno è che questo di Monterosso, per il 16enne, è il terzo intervento di salvataggio portato a termine in meno di dieci giorni. Sempre sulle rive del borgo rivierasco ha aiutato un bambino che rischiava di essere inghiottito dalla risacca. Una decina di giorni fa era al bagno Tramontana, a Marinella, dove un suo collega è finito in ospedale dopo l’intervento di salvataggio. Per Nicolò è stata un’intensa giornata e domani tornerà in spiaggia per proseguire nel suo lavoro.