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Pubblicazione sulle scuole, Toracca al Pd: “Rimando a mittente ignobiltà di quanto scritto”
Laura Toracca

Stamani in consiglio comunale la replica dell’assessore all’Istruzione del Comune di Lerici, Laura Toracca, a un recente intervento del locale Partito democratico sulla pubblicazione a tema scuola distribuita agli alunni nei giorni scorsi; un “libello propagandistico”, avevano accusato i Dem. “E’ importante spiegare ai nostri concittadini prima di tutto che non ero iscritta alle elezioni europee – ha detto Toracca -; secondariamente, non si tratta di un libello propagandistico, ma una raccolta di informazioni che sintetizzano ciò che è stato fatto dall’assessorato all’Istruzione e dall’assessorato ai Lavori pubblici per le scuole e sulle scuole dal 2015 a oggi. Quindi è un insieme di informazioni che i cittadini per poterle conoscere dovrebbero accedere agli atti, guardarsi i consigli comunali, informarsi direttamente e non farsi irretire dai discorsi che si sentono nei vicoli, nei bar, negli anfratti, dove si raccontano cose mai successe oppure successe in maniera diversa. Sostanzialmente si danno notizie spesso mendaci sul lavoro o sul non lavoro dell’amministrazione comunale”. E ha concluso: “Nella libertà di ogni cittadino di esprimersi come vuole, c’è anche la libertà e il dovere dell’amministrazione comunale di far conoscere ai cittadini cose oggettive e riscontrabili. Chiaramente questo libretto non l’ho pagato io con le mie tasche, perché con i denari dell’amministrazione, quindi dei nostri concittadini, abbiamo resto edotti i cittadini di come sono stati impiegati i loro soldi, attraverso la nostra amministrazione, scelta dai nostri concittadini, per fare lavori di pubblico servizio e di pubblica utilità nelle scuole, che non sono piazze, asflati, luoghi di cui chi non ha dei figli o chi non è interessato alla vita scolastica magari può non sapere, anche perché se ci si basa su racconti sgrammaticati, sicuramente si assumono notizie fuorvianti, sbagliate, mendaci e ignobili. Rimando al mittente l’ignobiltà di quanto scritto e invito a frequentrare un pochino di più la scuola, così magari si impara anche a scrivere”.