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Il sindaco di Lerici riferisce in aula come richiesto dalla minoranza
|Paoletti a opposizioni: “Noi vicini a cittadini, non a giunta regionale. A Toti il mio affetto, certo smonterà accuse”
Di una Lerici che “sembra non esserne immune”, in relazione all’inchiesta che ha scosso la Liguria, avevano scritto i gruppi consiliari di opposizione in un intervento in cui chiedevano al sindaco lericino Leonardo Paoletti di riferire in consiglio comunale “la sua posizione sull’argomento e come si sta muovendo per garantire l’operatività di Stl, considerando che il suo presidente (Massimo Gianello, ndr) è stato colpito dalla misura cautelare interdittiva che lo ha portato alle dimissioni da tale carica, anche questa notizia appresa dalla stampa, in attesa dell’emissione del bando per la nuova nomina”; questo “anche in considerazione della vicinanza della sua giunta a Giovanni Toti e le ingenti somme ricevute dalla Regione Liguria”. Oggi, alla prima seduta utile, il primo cittadino ha risposto ai gruppi Cambiamo con passione, Lerici sogna e Siamo il Golfo dei poeti. Sul bando per il nuovo amministratore unico della Sviluppo turistico Lerici, che ha portato alla scelta di Umberto Colombo quale nuova guida della partecipata comunale, “ho letto polemiche da parte di consiglieri comunali che contestavano la brevità della durata dell’avviso pubblico (una settimana, ndr) – ha detto il primo cittadino -, ma è evidente che non parlavamo di una situazione ordinaria, con un presidente in carica che attende la nomina del successore garantendo la contuità, ad esempio del pagamento degli stipendi dei dipendenti; in questo caso si è dovuto tempestivamente sostituire il dimissionario perché c’erano da pagare fatture, da pagare stipendi e tutto il resto, e si doveva andare in banca a presentare nuove firme e nuove cariche”. Paoletti ha aggiunto che non c’è stata “nessuna volontà di creare condizioni per le quali fosse scelta una persona di favore, tanto comunque la scelta è fiduciaria da parte del sindaco”. Espressa quindi “massima fiducia” a Massimo Gianello, si è detto certo che l’ex amministratore unico “uscirà indenne dalla vicenda”. Ha poi proseguito nella risposta alle opposizioni, osservando che “si dice che Lerici è stata colpita: Lerici è stata colpita in conseguenza del fatto che il presidente del Comitato delle borgate del Palio del Golfo era anche era anche presidente di Stl”.
In merito alle “ingenti somme ricevute dalla Regione Liguria” di cui scrivono le opposizioni, Paoletti ha replicato che “questo Comune in dieci anni ha ricevuto dal fondo strategico del presidente Toti e dall’intera Regione 100mila euro all’anno – 1 milione di euro per sistemare la Marinella -, a parte quei trasferimenti ripartiti tra tutti i comuni, ad esempio per la pulizia dei canali o la sistemazione dei problemi della costa. Gli ingenti finanziamenti che abbiamo ottenuto per la nostra vicinanza alla giunta Toti sono 100mila euro all’anno”. E a proposito appunto della vicinanza al governo regionale, Paoletti ha osservato: “Noi siamo vicini ai cittadini. Poi se mi si chiede cosa voti, non è segreto, è dal 1992 che tutti sanno cosa voto e per la Regione ho votato per Toti. Ma questo non significa che questa sia una giunta politica, partitica e che abbia una vicinanza politica alla giunta Toti. Ricordo che siamo l’unico comune in questa Provincia che ha presentato un esposto all’Anac sul biodigestore, che è uno degli aspetti fondanti e più importanti della politica della giunta regionale. Questo non significa che ce l’abbiamo con Toti, al quale va il mio saluto, è un amico personale per il quale sento anche affetto e amicizia per tutti questi anni di condivisione, e gli auguro e sono certo che smonterà tante se non tutte le accuse che gli sono state rivolte”; rimarcando il sindaco che quella lericina “è la giunta della gente”.







