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L'iniziativa di Palazzo civico a contrasto degli aumenti
|Lerici, i turisti ‘aiutano’ i cittadini a pagare la tassa rifiuti
Centomila euro dell’imposta di soggiorno per mitigare l’aumento della tassa rifiuti. Questa l’azione decisa dall’amministrazione comunale di Lerici, che nel 2023 ha introitato oltre 460mila euro dalla menzionata imposta, dovuta ai non residenti che pernottano nelle strutture ricettive. Dell’iniziativa, nonché degli aumenti, ha parlato stamani in consiglio comunale l’assessore al Bilancio, Aldo Sammartano, illustrando la pratica sulla tariffa, conclusasi con l’approvazione. “Da un lato Arera, Autorità per la regolazione dell’energia, delle reti e dell’ambiente, ha previsto uno spostamento nella struttura dei costi da quelli destinati alla parte fissa a quelli destinati alla parte variabile, in qualche modo appesantendo la parte relativa al numero dei componenti il nucleo famigliare – ha detto l’assessore -. Dall’altro, la Provincia della Spezia, ente di riferimento di Arera sul territorio, ha fatto il Piano economico finanziario e in esso ha stabilito per il 2024 una maggiorazione del 3-4 per cento dei costi del servizio; per il 2025 si arriva a una maggiorazione di circa il 10. Prendiamo atto di qusti numeri, ai quali ci dobbiamo attenere. Siamo in un regime di monopolio al quale in qualche modo abbiamo cercato di sottrarci, ma ad oggi non ci siamo riusciti. Per attenuare gli effetti della crescita delle tariffe, l’amministrazione comunale ha destinato 100mila euro dell’imposta di soggiorno a ridurre gli effetti economici dell’incremento, a copertura dei costi di raccolta e smaltimento rifiuti 2024. Questo è possibile da qualche anno e abbiamo deciso di avvalercene”. Altra novità sul fronte Tari decisa da Palazzo civico e oggi approvata in Consiglio è l’assimilazione dei bed and breakfast agli alberghi senza ristorante. Infine la fissazione delle rate Tari lericine: 31 luglio, 30 settembre, 10 dicembre.









