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Pioggia in Piazza del Bastione, don Luca apre la chiesa a Pif e Cruciani
Il sindaco Peracchini, Vergassola, Cruciani e don Palei; Vergassola, Pif e don Palei

Se dici don Luca Palei, dici accoglienza, con il pensiero che corre ai più deboli, dai migranti a chi non ha un tetto, un pasto caldo. Ma ieri sera la parola ha assunto una ulteriore sfumatura, visto che il don, direttore della Caritas diocesana e parroco della parrocchia dei Santi Giovanni e Agostino, ha aperto le porte della chiesa al pubblico di “Un mare di discorsi”, inguaiato dalla pioggia che ha cominciato a cadere su Piazza del Bastione poco prima dell’inizio dell’incontro con Pif, al quale poi sarebbe seguito quello con Giuseppe Cruciani. E così la chiesa si è trovata gremita da un variegato pubblico, non tutto di habitué, pronto a seguire una serata che, con la pimpante direzione di un Dario Vergassola in gran forma, si è giocosamente giostrata anche sul filo di quel che fosse più o meno opportuno permettersi di dire nella casa del Signore. E se l’intervista a Pierfrancesco Diliberto è filata senza particolari preoccupazioni da questo piunto di vista – una chiacchierata tra politica, sentimenti, lotta alla mafia, aneddoti biografici del poliedrico ospite -, quando è entrato il timoniere della Zanzara (a Spezia con il nuovo libro Coppie) si è toccata – sempre all’insegna della leggerezza e del gioco – la regione dei sudori freddi, con Vergassola impegnato a orientarsi al meglio tra le domande in scaletta, cercando di evitare eccessi osé. Sessualità, igiene personale e politicamente corretto alcuni dei cardini della conversazione. Verso il finale, una imperdibile e sorridente doppia scampanellata d’ammonimento intrapresa da don Luca quando Cruciani ha toccato i temi adozioni omosessuali (a cui il conduttore è favorevole) e migrazione (vorrebbe il blocco navale).