Dopo i lavori per l'impianto di condizionamento
|Riapre la biblioteca di Lerici: “Fiore all’occhiello ma ora necessaria seconda sede”
Riapre dopo una decina di giorni di lavori per l’installazione dell’impianto di condizionamento dell’aria la biblioteca civica “Andrea Doria” di Lerici. “Sicuramente ora la nostra biblioteca sarà ancora più accogliente – osserva Lisa Saisi, assessore alla Cultura -, soprattutto nei mesi estivi, per tutti i circa 700 abbonati che utilizzano lo spazio come sala studio o lettura, ma la nostra biblioteca è molto di più di uno spazio dedicato ai libri o dove trascorrere il tempo dello studio; è un servizio dinamico, creativo, che racchiude tantissime iniziative legate alla culto della lettura, del libro ed alla sua condivisione”. Palazzo civico nella nota ricorda altresì che il personale del servizio bibliotecario, oggi gestito da Artemisia Servizi Culturali, revisiona ogni anno il patrimonio librario mantenendo soltanto quello ritenuto idoneo, attivando una procedura di scarto degli altri volumi, che deve essere approvata dalla Soprintendenza, “contribuendo alla razionalizzazione dello spazio che consente l’aggiunta di volumi nuovi”, spiega l’ente. “Il lavoro di razionalizzazione dello spazio bibliotecario – aggiunge Saisi – è fondamentale non solo per una questione di qualità dell’offerta, ma anche logistica e di stabilità dell’edificio, basti pensare al peso effettivo dei volumi che può contenere una biblioteca rispetto alla capacità di sostegno di un solaio. Oggi la nostra biblioteca non è più un ripostiglio per i libri, ma una collezione fruibile ed utile alla quotidianità”.
E il futuro della biblioteca, si informa ancora, “è l’ampliamento dell’offerta culturale in termini di spazio fisico ma anche sociale che logicamente i locali attuali non possono accogliere”. In merito interviene anche il sindaco, Leonardo Paoletti: “Abbiamo investito oltre 100mila euro negli ultimi cinque anni per il rifacimento della facciata, dell’impianto di condizionamento, rinnovo del mobilio, dell’impianto di illuminazione, della zona di accoglienza esterna e redazione di nuovo piano di emergenza, ed oggi la biblioteca Doria è un fiore all’occhiello della provincia, tuttavia la crescente richiesta di servizi e spazi da destinare a questo genere di servizi, richiede necessariamente una seconda sede”. Spiega il primo cittadino: “Immaginiamo che successivamente alla completa razionalizzazione degli spazi dedicati alla scuola, e quindi alla realizzazione di un polo scolastico unico a San Terenzo che, nella rinnovata Mantegazza, possa ospitare materna elementari e medie, la scuola Garibaldi venga destinata ad un uso collettivo. Una casa della cultura nel cuore di San Terenzo che ospiti l’archivio storico del comune catalogato e fruibile; una sezione della biblioteca, aule studio e spazio esterno dedicati alle associazioni, in un complesso che possa rappresentare l’innovazione culturale del territorio, un luogo per i giovani dove incontrarsi e studiare, un hub di riferimento per associazioni, enti e fondazioni che abbiano come riferimento il patrimonio culturale territoriale”.










