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Spiaggia San Giorgio perde Bandiera Blu: “Causa è campionamento andato male per fuoriuscita scarico Acam”
Laura Toracca alla cerimonia di Roma

Si è svolta ieri a Roma alla sede centrale del Cnr la cerimonia di consegna delle Bandiere Blu, attribuite dalla Fee – Fondazione per l’educazione ambientale sostenuta dall’Unesco come riconoscimento della sostenibilità dell’offerta turistica dei territori costieri (QUA il punto sul versante ligure e spezzino). Tra i comuni destinatari del vessillo, anche quello di Lerici, rappresentato nella capitale da Laura Toracca, assessore all’Istruzione e alle Politiche dell’infanzia. Eco del Mare, Colombo, Lido, Fiascherino, Baia Blu/Marinella le spiagge lericine destinatarie della bandiera, non più invece la spiaggia di San Giorgio, dietro il castello, “a causa di un campionamento sulla qualità delle acque andato male per la fuoriuscita di uno scarico di emergenza di Acam”, afferma Toracca in una nota, in cui rileva altresì che “l’amministrazione comunale ha dimostrato ampiamente di lavorare alla risoluzione di questo genere di problemi anche arrivando allo scontro duro con il gestore”. Riferimento questo, aggiunge la nota di Palazzo civico, “al contenzioso aperto dal Comune di Lerici con Iren che riguarda non solo i fatti relativi all’epidemia di rotavirus causata dalla rottura della condotta fognaria la scorsa estate, ma anche tutto il procedimento relativo ai canali Lizzarella a San Terenzo, al collegamento alla rete fognaria della frazione di Muggiano o all’infrastruttura creata per collegare gli scarichi di Tellaro al depuratore di Camisano evitando lo sbocco a mare e varie problematiche di fuoriuscite dovute al sottopotenziamento dell’impianto fognario”. E il sindaco Leonardo Paoletti aggiunge: “L’indagine sulla qualità delle acque monitora soprattutto lo stato delle infrastrutture che spesso è carente ed ha una ricaduta sul territorio di grande impatto negativo. Per questo ho deciso di procedere per vie legali contro il gestore della rete. C’è necessità di comprendere che il nostro territorio è la nostra unica risorsa, dobbiamo tutelarlo anche se questo richiede sforzo economico e logistico. Mi batto da anni per questo e molte sono le opere realizzate, come ha ricordato prima Toracca, anche e spesso in contrasto con le realtà politiche provinciali”; sottolinea il sindaco anche “la buona soluzione del caso rotavirus grazie al lavoro di squadra gestito dal Comune di Lerici che ha messo al tavolo tutti gli enti coinvolti compreso l’Istituto Superiore di Sanità”.

“La Bandiera Blu è prima di tutto educazione ambientale e vede nella scuola il suo riferimento principale – osserva ancora Toracca nella nota -. Da anni la nostra amministrazione lavora sulla sostenibilità delle politiche ambientali con provvedimenti rivolti al pubblico come il plastic-free ed il divieto di fumo sulle spiagge o progetti ben più ampi come la Smart Bay, il primo polo turistico ed educativo totalmente green con zero impatto sull’ambiente, la gestione dei rifiuti, le indagini sulla qualità delle acque e la stesura del Peba, il Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche”. Il riconoscimento, aggiunge Toracca, “è la conferma del continuo lavoro che l’amministrazione fa sul territorio programmando interventi manutentivi e tutelativi del paesaggio e dei servizi legati alla fruizione delle spiagge e cale che ogni anno vengono implementati; penso ad esempio al lavoro enorme che è stato fatto alla falesia della Marinella che dallo scorso anno ha ottenuto il vessillo, o sugli interventi a Fiascherino ed all’Eco del Mare sulla messa in sicurezza del versante e sul collegamento alla fognatura di tutta l’aera della cala, dall’Eco del Mare al bivio di Maralunga, o alla realizzazione nell’imminente futuro della rampa per l’accesso disabili alla Venere Azzurra”.

Toracca torna poi alla scuola come veicolo di educazione ambientale: “Nel corso degli anni abbiamo organizzato incontri con enti come Enea e Cnr per avvicinare i ragazzi ai temi sensibili della sostenibilità; abbiamo organizzato con l’aiuto di varie associazioni sedute di pulizia del litorale perché i più giovani potessero toccare con mano gli effetti dell’inquinamento sull’ambiente ed abbiamo, per i più grandicelli, stimolato la conoscenza delle opportunità lavorative legate al mare. Tutti questi dati, raccolti dall’Istituto comprensivo e sommati all’attività scolastica sull’educazione ambientale, vengono trasmessi alla Fee e costituiscono parte del riconoscimento”. Alla cerimonia di consegna si è parlato anche di entroterra, dell’importanza di curarne le risorse e i corsi d’acqua perché non siano veicolo di inquinamento costiero, ma anzi contribuiscano al ciclo vitale dell’acqua: “Anche su questo fronte il nostro impegno è quotidiano con le attività pianificate di pulizia dei canali, il monitoraggio della rete sentieristica e del patrimonio verde delle nostre colline. Anche in questo caso, grazie all’aiuto delle nostre associazioni si lavora al recupero dei terreni incolti, alla tutela del patrimonio archeologico ed anche, con la Polizia municipale, alla lotta all’abbandono di rifiuti nelle zone collinari e al controllo degli scarichi abusivi”.