Dalla riunione in Prefettura: “Finanziamenti Inail per sicurezza lavoro spesso non sfruttati da imprenditori locali”
Promuovere la sicurezza attraverso iniziative concrete che coinvolgano il territorio, valorizzando le possibilità già offerte dal sistema e ponendo attenzione ai settori particolarmente critici per l’economia spezzina. Questo l’esito dell’incontro che si è svolto in Prefettura, presieduto dal prefetto Maria Luisa Inversini, a cui hanno partecipato i cirettori dell’Inail, dell’Ispettorato del lavoro e dell’Asl, i rappresentanti delle associazioni di categoria (Confindustria,
Confesercenti, Confcommercio, Cna, Confartigianato) e delle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil).
“Durante la riunione – spiega una nota della Prefettura – è stata fatta un’analisi delle forme di sostegno e dei finanziamenti per la sicurezza messi a disposizione dall’Inail – come i bandi OT23 e ISI2023 – da cui è emerso come tali strumenti, spesso, non vengano sfruttati dagli imprenditori locali, come evidenziato dal modesto numero di domande presentate e dai finanziamenti complessivamente erogati nella provincia spezzina”.
Il prefetto ha chiesto alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali di dare massima pubblicità a questi strumenti affinché le aziende possano sostenere sempre di più investimenti in tema di sicurezza e prevenzione dei rischi sul lavoro, attraverso la promozione e la realizzazione di interventi mirati.
Per quanto concerne l’andamento dell’incidentalità sul lavoro, dai dati forniti dall’Inail risulta che, nel corso del 2023, si è registrato un calo del 27,95% delle denunce di infortunio, a fronte di un aumento di quelli con esito mortale (6 in totale) e delle denunce di malattie professionali (+66,44%). Dai dati risulta, spiega ancora la nota della Prefettura, che frequenza degli infortuni risulta più alta nelle aziende più strutturate e più grandi (con oltre 50 lavoratori) e che i comparti produttivi maggiormente interessati dagli incidenti sono le attività manifatturiere, delle costruzioni, dei trasporti e magazzinaggio; la fascia di età più ricorrente è quella dei lavoratori tra i 51 ed i 60 anni.
Le slides e i dati analizzati nel corso della riunione sono consultabili sul sito internet della Prefettura della Spezia.







