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L’arte pubblica di Ozmo per il rifugio di Via Prione: “Sarà un messaggio di pace”

Il 24 aprile come traguardo, meno di due settimane di tempo per la creazione. L’artista toscano Ozmo è in città e da domani inizierà a lavorare all’opera site specific all’ingresso dell’ex rifugio anti-aereo Quintino Sella, luogo simbolico della città, che ha permesso agli spezzini di trovare riparo dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, in particolare durante il tragico attacco del 18 aprile 1943. Sulla testa d’ingresso e sui muri che delimitano il passaggio campeggerà l’opera dello street artist con un messaggio di pace pensato per un luogo testimone di eventi bellici, tra storia vera e speranza per un futuro in cui la sicurezza e la pace siano valori condivisi e accessibili, creando, inoltre, un ponte tra la storia e la contemporaneità. “L’amministrazione ha iniziato un progetto di restyling dell’ingresso del Rifugio Antiaereo Quintino Sella con l’obiettivo di lanciare un messaggio di pace e di unione tra i popoli – dichiara il sindaco – e per farlo abbiamo incaricato un rinomato artista italiano, Gionata Gesi in arte Ozmo, che in questi giorni si fermerà qui alla Spezia per realizzare un’opera dal forte impatto emotivo”. Forse non tutti sanno che la galleria, nei pensieri iniziali, doveva servire per la realizzazione di un ascensore per raggiungere le soprastanti vie XX Settembre e XXVII marzo. Nel 1942, interrotti i lavori di costruzione dell’ascensore, l’amministrazione di allora, appaltò alla ditta S.A.C.A.S. (Società Anonima Costruzioni Applicazioni Speciali) di Milano, sotto la direzione del Commissariato Ministeriale per la costruzione dei ricoveri antiaerei: nonostante i lavori non fossero terminati, il ricovero fu quotidianamente fruito dalla popolazione che ne fece largo uso (poteva ospitare fino a 6500 persone) durante le ormai sempre più frequenti incursioni aeree.

L’opera di Ozmo, gli incontri collaterali, il coinvolgimento delle scuole. Quella di Ozmo sarà un’opera sartoriale, tagliata su misura sulla storia e sul contesto urbano della città nella speranza che possa ottenere un riverbero internazionale. La sua è un’estetica relazionale, una corrente d’arte contemporanea grazie alla quale il contesto urbano e l’osservatore che quel contesto vive quotidianamente sono posti in dialogo attraverso l’arte pubblica. “Sono contentissimo e onorato di questa responsabilità ha detto Ozmo, sbarcato in città in queste ore -. Si inizia sempre con un certo anticipo, un lavoro di comunicazione che abbiamo portato avanti nella costruzione dell’idea. Street art? Io definirei le mie come opere d’arte pubblica, cerco di far coesistere più linguaggi. Quello della pace è un tema di grande opportunità, certamente difficile affrontarlo senza retorica o didascalie. Spero naturalmente di farcela”. Di pari passo con il progetto artistico, l’amministrazione ha programmato una serie di interventi all’interno e all’esterno della galleria per renderla ancora più fruibile ma anche visibile, che richiederanno la chiusura per un periodo limitato di tempo della struttura per consentire lo svolgimento dei lavori. In occasione della realizzazione dell’opera che durerà circa una settimana, sono stati organizzati eventi collaterali che accompagneranno la predisposizione dell’opera che coinvolgeranno tutta la città ed in particolar modo i più giovani. Gli studenti del Liceo Artistico andranno alla galleria per visionare l’artista all’opera e ne seguirà poi un incontro nell’auditorium del Liceo con l’artista. E giovedì 18 aprile alle 17,30 alla Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” in  via Firenze 37, Ozmo terrà un incontro aperto a tutta la cittadinanza durante il quale farà un focus sul suo lavoro con proiezioni, dialogando con Anna Costantini. Sabato 20 aprile alle 11 al Museo Civico “Amedeo Lia” si terrà un laboratorio didattico alla presenza dell’artista in cui i bambini disegneranno su un muro esterno retrostante il museo nel giardino. Infine mercoledì 24 aprile alle 11 si terrà l’inaugurazione dell’opera con concerto degli studenti del Conservatorio “Giacomo Puccini” della Spezia.

L’artista. Gionata Gesi, in arte Ozmo, è appena tornato da New York in cui ha concluso un’installazione sulla facciata dell’Istituto Culturale Italiano prospiciente il Consolato Italiano. Vive attualmente a Parigi ma la sua formazione è nel contesto dell’underground toscano e all’Accademia Italiana di Belle Arti di Firenze. Il suo è un approccio innovativo e multidisciplinare. Considerato un pioniere dei graffiti e della street art, il suo lavoro si estende ben oltre queste discipline, combinando pratiche e tecniche diverse, come il disegno, la pittura, i grandi murales e le installazioni con medium e stili eterogenei. Nel corso della sua carriera, ha realizzato numerosi interventi di wall-painting nelle più importanti capitali dell’arte contemporanea e urbana in Italia e all’estero accreditandosi come uno dei principali esponenti nel mondo dell’arte pubblica monumentale ben oltre i confini europei. E’ presente nell’Enciclopedia Nazionale Italiana Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/ozmo