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Il ministro della Difesa Crosetto: “Grazie al personale di Nave Vulcano per il lavoro svolto. Nei prossimi giorni altri bambini da Gaza con un volo speciale”

“Diamo il benvenuto in Italia ai bambini palestinesi e ai loro familiari, arrivati oggi alla Spezia, a bordo di Nave Vulcano della Marina militare. Colgo l’occasione per salutare e ringraziare, a nome della Difesa, il personale medico del Qatar giunto oggi in Italia con Nave Vulcano, che ha collaborato con noi in questi mesi fornendo un prezioso supporto a bordo. L’instancabile lavoro della Difesa a favore di chi ha bisogno però non finisce qui. Nei prossimi giorni, infatti, con un volo speciale dell’Aeronautica militare, verranno trasferiti in Italia altri bambini palestinesi dall’Egitto. Abbiamo inoltre dato disponibilità a costruire un ospedale da campo dell’Esercito per aiutare la popolazione civile che non è certo responsabile della guerra”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in una nota per il rientro di Nave Vulcano e del personale sanitario interforze al porto spezzino. A bordo dell’unità militare che ha ormeggiato al Molo Garibaldi in totale 62 persone, di cui 14 bambini bisognosi di cure specifiche, ma già stabilizzati grazie al lavoro dei 50 medici di bordo ai quali si sono aggiunti 6 medici qatarioti.

Lo stemma di Nave Vulcano

 

“In questi mesi – ha aggiunto Crosetto rivolgendosi agli oltre 190 militari presenti a bordo – avete fatto uno straordinario lavoro con passione e amore, rappresentando il meglio dell’Italia. Il vostro sacrificio, la lontananza dai vostri cari, è ripagato dal grazie da parte degli italiani e dalla consapevolezza di aver scritto una bella pagina di storia, da protagonisti”.

Nave Vulcano è stata ormeggiata in Egitto da inizio dicembre per fornire supporto sanitario ai feriti palestinesi che sono riusciti a raggiungere il porto di Al Arish.
“Si è trattato di una missione umanitaria di due mesi svolta su richiesta del governo italiano. A fine novembre abbiamo ricevuto ordine di dispiegare con tempestività Nave Vulcano nei pressi del teatro di guerra e noi abbiamo immediatamente risposto presente, a dimostrazione della flessibilità e della versatilità di questa unità navale di supporto. Gli artefici della missione sono i 100 militari di equipaggio a cui si sono aggiunti i colleghi della componente aeronavale, gli uomini del Comsubin e del Battaglione San Marco”, ha spiegato l’ammiraglio Aurelio De Carolis, comandante in capo della squadra navale.

I militari del Battaglione San Marco che hanno preso parte alla missione umanitaria a Gaza

 

Il 22 dicembre scorso una mamma di 23 anni ha dato alla luce la sua bambina che ha voluto chiamare Elen Italia in segno di ringraziamento per l’aiuto da noi ricevuto. I pazienti saranno trasferiti presso gli ospedali Rizzoli di Bologna, Meyer di Firenze, Gaslini di Genova e Bambino Gesù di Roma. I primi bambini palestinesi, con i loro accompagnatori, sono giunti in Italia con il volo militare del 29 gennaio atterrato a Ciampino.