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Indicazioni del dopo Bari
|Moro verso il ritorno a Sassuolo, lo Spezia cerca una punta in prestito
D’Angelo gli ha preferito Krollis nel finale della partita contro il Bari. Serve una punta di peso: piace Puscas del Genoa, chieste informazioni su Compagno, bomber italiano del campionato romeno.
Luca Moro verso il ritorno al Sassuolo a gennaio. Luca D’Angelo parla con i fatti in queste partite che dividono dal calciomercato di gennaio e la partita contro il Bari ha evidenziato un passaggio non banale. È stato il lettone Krollis e non l’ex Frosinone a entrare nel finale quando c’era da mantenere un punteggio importantissimo, anche alla luce dei risultati di ieri.
Se il metro è quello utilizzato per i vari Moutinho e Corradini, ma anche per Ekdal e Dragowski, le bocciature di questa fase sono sentenze. Lo Spezia, che andrà alla ricerca di un centravanti in ogni caso, è pronto a rispedire Moro in Emilia, da dove il Sassuolo lo girerà nuovamente in serie B. Era stato uno dei primissimi acquisti di Macia e Melissano: prestito secco, senza tanti fronzoli, per mettere subito un punto fermo in un reparto che avrebbe perso Nzola. Moro veniva d’altra parte da un’annata da grande protagonista con il Frosinone di Guido Angelozzi, titolare e calciatore in grado di far giocare la squadra con un grande lavoro tattico e fisico, prima ancora che bomber (6 le reti).
Per lui il diesse della promozione in serie A prevedeva la doppia cifra. Alla Spezia non si è visto nulla di tutto ciò. Alla prima giornata una splendida doppietta a Bolzano, poi il centravanti è sparito dal gioco, domato a ripetizione da una difesa dopo l’altra. Il buon approccio del più giovane Pio Esposito, pur sempre un debuttante, gli ha fatto perdere il posto già con Alvini. Struttura confermata da D’Angelo.
Macia deve trovate una punta di peso. Lavori in corso per averla in casa già prima del debutto 2024 sul campo del Como (13 gennaio). Piace George Puscas del Genoa, che non lo utilizza mai. Il romeno ha già giocato con il tecnico aquilotto a Pisa, ha le caratteristiche di prima punta che sa giocare spalle alla porta e se la cava anche in area di rigore. Ci sarà concorrenza da battere. Lo Spezia può ragionare solo su un prestito, visto l’input di abbassare il monte ingaggi.
Anche per questo non ha avuto seguito la richiesta di informazioni per Andrea Compagno effettuata a novembre. Centravanti di oltre un metro e novanta, il 27enne è una specie di Djuric siciliano. Arrivato dal basso, segna a raffica in Romania ed era stato addirittura convocato da Mancini in nazionale a primavera in un momento di penuria di attaccanti. Gioca nel FCSB di Bucarest, che chiede un milione di euro per il cartellino.
L’idea del club è soprattutto di trovare elementi già rodati in categoria, pronti dalle prime settimane e senza barriere linguistiche da dover superare prima di diventare efficaci. Con Moro in partenza, un acquisto in avanti è il minimo sindacale. Se poi il rilanciato Daniele Verde dovesse ricevere un’offerta, a quel punto gli attaccanti da cercare sarebbero due. Senza dimenticare che arriverà anche un terzino, in modo da permettere a Elia di tornare a fare il suo ruolo naturale di ala.





