la nota
|Rsu arsenale: “Edifici poco sicuri e trasferimenti di personale: questa la realtà odierna”
Per quanto riguarda i progetti Basi Blu e Polo della Subacquea “non vi è alcuna posizione per i dipendenti civili della Difesa”.
“Le gioiose esternazioni dell’ammiraglio Ribuffo durante il convegno ‘Sotto il segno del porto’ non riflettono quello che realmente è l’arsenale di oggi e nemmeno quello di domani”. Lo scrivono le rsu dell’arsenale marittimo a seguito delle prospettive tracciate dal comandante marittimo Nord per i progetti Basi Blu e Polo della Subacquea. “In merito a entrambi non vi è alcuna posizione per i dipendenti civili della Difesa – scrivono i sindacati -. Nessun pensiero rivolto alla drammatica situazione complessiva in cui versano le strutture dell’arsenale e le condizioni di lavoro del personale. Di fatto proprio l’ammiraglio Ribuffo, qualche giorno fa ha comunicato di voler trasferire alcuni spogliatoi per vulnerabilità di taluni edifici”.
“Stiamo assistendo ad una serie di trasferimenti di interi reparti, sempre a causa di edifici poco sicuri e carenti di condizioni accettabili. Una situazione generata da mancate manutenzioni, cattive gestioni ed errate valutazioni, che si riflettono, ora, su ogni aspetto lavorativo – concludono le rsu -. A questo si aggiungono i mancati investimenti in termini di risorse umane e finanziarie, non per ultimo il decreto legge sul bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2024 e per il triennio 2024-2026, che assegna 24 miliardi di euro, quasi tutti alle forze d’armate e nessun riferimento alla ‘valorizzazione del personale Civile della Difesa’”.






