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Ricerca del virus, cani in spiaggia, risarcimenti, divieti: le proposte di Agnellini per la situazione lericina
Nel riquadro, Giovanni Agnellini

La mozione dell’esponente dell’opposizione, che chiama Palazzo civico a impegnarsi su undici punti.

Sono undici i punti sui quali la mozione di Giovanni Agnellini, capogruppo di Lerici Sogna, intende impegnare l’amministrazione comunale in merito alla vicenda del rotavirus sugli arenili, riscontrato nei canali (e relative sabbie) che sfociano alla Venere azzurra e a San Terenzo paese, spiagge entrambe tutt’ora chiuse per via dell’ordinanza sindacale dal 2 settembre.

Sul tema Agnellini aveva presentato un’interrogazione, alla quale è stata data risposta in occasione dello scorso consiglio comunale, “risposta del tutto insoddisfacente in quanto riporta solamente un excursus con dati tecnici sulle analisi già resi noti, senza chiarire minimamente in modo certo le cause che hanno determinato tale epidemia – scrive nella mozione l’esponente dell’opposizione -. Emergendo, da tale risposta, in maniera inequivocabile che ad oggi non è stata ancora messa in atto un’indagine accurata che prenda in considerazione a 360 gradi le possibili cause, se non ipotizzare che la causa sia uno sversamento della pubblica fognatura dovuta a rotture o mal funzionamento in prossimità dei canali. Il tutto a quanto riportato, senza aver eseguito prelievi diretti all’interno dell’impianto fognario”.

Con la mozione, Agnellini – venendo ai punti menzionati in apertura – intende impegnare il sindaco Leonardo Paoletti e la giunta a “verificare la presenza di virus all’interno della pubblica fognatura; verificare la presenza di virus all’interno dei canali non solo alla foce ma con prelievi in risalita fino al raggiungimento di risultati negativi; intervenire sulle due aree di sosta camper a monte dei canali, al fine di garantire la possibilità di sversamento di liquami nella pubblica fognatura e scongiurare in tal modo lo scarico abusivo nei canali soprattutto nei periodi feriali di maggior affollamento; annullare la delibera di giunta che permette la possibilità ai possessori di cani di usufruire degli arenili dalle 19,30 alle 5,30 del mattino; migliorare l’area di sgambamento cani posta in prossimità del parcheggi della Vallata; verificare la presenza di ungulati nei tratti scoperti dei canali; provvedere a delimitare le sponde dei canali in prossimità degli arenili, in modo da impedirne l’accesso e la contestuale fuoriuscita delle acque negli arenili prospicienti; evidenziarne il divieto di accesso alla foce del canale con cartelli come già previsto in passato; emettere ordinanza di divieto di balneazione alla foce del canale in concomitanza con eventi temporaleschi e copiose piogge fino alle 24 ore successive come previsto alla foce di molti canali nei litorali italiani; provvedere a realizzare una campagna promozionale specifica per annullare i danni derivanti dalla pubblicità negativa, creatasi a seguito dell’evento, generati dall’informazione sui canali web e di stampa nazionale e oltre; individuare delle forme di risarcimento indiretto per contenere le perdite economiche subite dalle attività turistiche dell’intero territorio comunale”.

“Siamo disponibili ad affrontare collegialmente tutte le tematiche esposte al fine di arrivare ad
una più rapida ed efficace soluzione della vicenda”, conclude Agnellini.