La nota
|Camec. il Pd: “Peracchini anche sulla cultura calpesta il ruolo del Consiglio e delle commissioni con una gestione padronale della cosa pubblica”
“Apprendiamo dai giornali la notizia dell’accordo tra Comune e Fondazione Carispezia per la valorizzazione del Camec, un partenariato pubblico-privato arrivato a seguito dell’avviso pubblico della scorsa primavera.
Al netto della continua tendenza del Sindaco a delegare ad altri soggetti la gestione della cosa pubblica, tendenza che riguarda la cultura così come altre grandi questioni, una su tutte l’area Enel, rileviamo come nessuno di questi passaggi sia mai stato fatto coinvolgendo l’istituzione del Consiglio Comunale, ma soprattutto coinvolgendo le commissioni.
Come Partito Democratico avevamo richiesto la convocazione di una commissione proprio nei giorni successivi alla pubblicazione dell’avviso art.134 del D.Lgs. 36/2023, commissione miseramente naufragata: a sfregio di ogni rispetto istituzionale, nel solco della ormai consueta arroganza, veniva convocata in prima istanza il 6 luglio (un mese e mezzo dopo la richiesta), per poi essere rinviata a data da destinarsi “per indisponibilità sopravvenuta degli ospiti” soltanto pochi giorni prima di quella data. Non è mai più stata riconvocata, un fatto gravissimo. Ad oggi non abbiamo mai avuto una sede dove discutere delle motivazioni della scelta di un partenariato pubblico privato, né di comprendere più da vicino l’iter della procedura legata all’avviso pubblico. Questo è il modo di gestire la cosa pubblica del Sindaco Peracchini, che peraltro ha trattenuto per sé la delega alla cultura: gestione padronale, nessun contraddittorio, però chiamando in causa soggetti diversi da quello pubblico per la gestione dei beni della cittadinanza spezzina”.
Il gruppo consiliare del Partito democratico



