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A una settimana dalla chiusura
|Da Esposito a Corradini, sette nati dopo il Duemila per rifondare lo Spezia
Oltre la metà dei dodici acquisti di Eduardo Macia nel 2023 non superava i 22 anni al momento della firma. E poco fuori perimetro ci sono Antonucci (1999) e Wisniewski (1998). Questa estate Cugnata (2005), Kouda e Corradini (2002), Gelashvili (2001). Ma sono tanti anche i giovani che hanno salutato, a partire da Kiwior ed Ellertsson.
Anche Giovanni Corradini arriverà allo Spezia a titolo definitivo. Il classe 2002 sarà il settimo acquisto di un calciatore nato nel nuovo millennio perfezionato da Eduardo Macia e Stefano Melissano nel corso del 2023, che diventa così un anno di rifondazione per una squadra che si rinnova decisamente anche nell’età media.
Il centrocampista di Orvieto chiuderà, almeno per ora, una lista inaugurata lo scorso gennaio da Salvatore Esposito (2000) dalla Spal e proseguita, in ordine di “anzianità”, con Raimonds Krollis (2001), Iva Gelashvili (2001), Rachid Kouda (2002), Tio Cipot (2002) e Christian Cugnata (2003). Età media da neo patentato o quasi. Se invece si contano i nati dopo il 1997, la cosiddetta Generazione Z, in elenco ci finiscono tutti: Mirko Antonucci (1999), Przemyslaw Wisniewski (1998), Francesco Cassata (1997), Lukas Muhl (1997) e Szymon Zurkowski (1997). L’acquisto di nascita più lontana è il 1995 Filippo Bandinelli.
Un rinnovamento del progetto, una virata rispetto ai calciatori scelti in precedenza da Riccardo Pecini e collaboratori, che già avevano impostato un mercato di lungo respiro. Oltre a Kiwior (2000), hanno salutato in quest’annata solare Ellertsson (2002), Podgoreanu (2002), Strelec (2001), Kornvig (2000), Sanca (2000) e Mraz (1997) per citare alcuni che hanno avuto, chi più e chi meno, una chance in prima squadra. Poi ci sono i vari Bozhanaj (2001) e Stijepovic (1999), subito partiti per un prestito da cui non sono mai tornati. Sulla via dell’addio anche Nguiamba (2000) e soprattutto Sher (2002), la scommessa più costosa del gruppo.
Questo solo per parlare di acquisti a titolo definitivo, nel contesto di una cinghia di trasmissione tra il settore giovanile e la prima squadra che non ha più ripetuto i fasti della Generazione Ferdeghini. Il primo Spezia promosso in serie A è anche figlio dell’investimento del 2013 della proprietà Volpi su un centro sportivo per le giovanili, da cui uscirono i vari Vignali, Maggiore, Acampora e Bastoni che facevano parte della rosa 19/20. Ma il club beneficiò anche di tanti ragazzi che qui crebbero e portarono valore aggiunto per poi andare a consolidarsi altrove: Ceccaroni, Candela, Mulattieri, Corbo, Benedetti e Morachioli per citarne alcuni. Oggi a provare a fare breccia sono Bertola e Pietra, che potrebbero anche andare in prestito entro la fine del mercato.








