Logo

Temi del giorno:

Dai nebulizzatori alle piscinette, dai condizionatori alle ombreggine: come si affronta il caldo in canile

Come si affronta il caldo al canile municipale della Spezia? Quali le azioni e i progetti in campo dall’Impronta, l’associazione che da cinque anni gestisce la struttura di San Venerio? Proviamo a buttare giù un elenco completo delle varie iniziative, “progetti che, per evidenti ragioni economiche – spiegano dall’associazione -, sono stati realizzati anno su anno. Ogni estate si rimettono in funzione quelli già realizzati gli anni precedenti e se ne realizzano di nuovi”. Ma andiamo all’elenco:

Ombreggine
Da fine maggio a fine settembre il canile è completamente ricoperto di ombreggine. “Provvediamo alla creazione di zone d’ombra su tutte le zone giorno delle gabbie, lungo i corridoi e in alcune parti delle aree di sgambo, per far sì che i cani stiano il più possibile al riparo dalla pericolosa calura a cui sarebbero altrimenti troppo esposti – spiegano dall’Impronta -. Questo è un lavoro mastodontico che ci impegna tantissimo. Pensate di dover coprire con delle ombreggine una superficie di più di mille metri quadri, come coprire due campi di calcio a cinque. Noi lo facciamo ogni anno. A settembre le ombreggine vanno tutte tolte ed ad a fine maggio dell’anno successivo bisogna rimetterle”.

Canile municipale della Spezia, come si affronta il caldo

Nebulizzatori
“Abbiamo fatto realizzare un impianto di nebulizzazione, diviso in tre linee distinte, per tutti i 72 box del canile rifugio e per gli 8 box del canile sanitario – proseguono dall’associazione -. In questo modo ora tutti gli 80 box del canile dispongono di ugelli con acqua nebulizzata che rinfrescano in maniera considerevole la zona esterna dei box. I nebulizzatori in combinazione con le ombreggine abbassano notevolmente la temperatura percepita. Avendo tre linee distinte, ognuna comandata da un computerino dedicato, abbiamo potuto diversificare gli orari di accensione e spegnimento dei nebulizzatori in base a quando le zone sono più esposto al sole e non lasciare il cemento umido la sera. Su tutti gli impianti sono poi stati installati dei sensori pioggia in modo che in caso di precipitazioni l’impianto non si accenda. Tutti gli impianti, tramite wi-fi sono gestibili anche da remoto, da computer o smartphone potendo impostare orari di accensione e spegnimento su tre linee diverse con un semplice click.

Condizionatori
“Per i nostri vecchietti che sono ospiti nelle stanze del caseggiato al piano superiore e per il sanitario dei gatti – raccontano ancora dall’Impronta – sono stati acquistati quattro condizionatori, uno per ogni stanza, che come potete immaginare i nostri amici apprezzano notevolmente”. Quest’anno i condizionatori sono passati da due a quattro unità.

Canile municipale della Spezia, come si affronta il caldo

Piscine negli sgambi
Disponibili per gli ospiti del canile delle piscine ingegnosamente ricavate da baioni usati in edilizia per i detriti. Contengono 275 litri d’acqua e tutti i cani, anche quelli più grandi, riescono a entrarci e a rinfrescarsi. Le piscine vengono svuotate e riempite di acqua pulita tutte le sere per il giorno successivo. “Chiamarle piscine è un po’ ottimistico, ma nel frattempo, mentre speriamo di vincere al superenalotto e di costruirne una vera, abbiamo ripiegato su questi baioni”, osservano dall’Impronta.

Mastre rinfrescanti in ogni box
Anche in questo caso il canile ha guardato con successo al settore edile. In ogni zona giorno di ogni box ogni estate viene posizionata una mastra rettangolare 65×45 centimetri che può contenere fino a 50 litri d’acqua. “Ai cani piacciono molto – spiegano da San Venerio -, le usano per rinfrescarsi e per giocarci. Anche in questo caso l’acqua al loro interno viene cambiata ogni giorno”.

Gazebo negli sgambi
Quest’anno nelle aree sgambo sono stati posizionati quattro gazebo, di cui uno extralarge di sei metri per tre, per aumentare le zone d’ombra e fare uscire i cani anche nelle ore più calde.

Canile municipale della Spezia, come si affronta il caldo

Dall’associazione sottolineano infine un ultimo punto. “Sono il vostro affetto e il vostro sostegno che hanno fatto sì che gli ospiti del canile abbiano passato un’estate senza soffrire eccessivamente il caldo. Infatti tutti questi progetti sono stati realizzati grazie alle vostre donazioni, alla vostra scelta di donarci il 5×1000 della vostra dichiarazione dei redditi, ai soldi incassati con la vendita dei nostri calendari, alle offerte ricevute ai nostri banchetti. Insomma se la qualità della vita degli ospiti del canile è migliorata è anche merito vostro”.

Qui il video su come si affronta il caldo al canile municipale.