La nave record, la nuova linea verso gli Usa, gli investimenti e il Piano manutenzioni: Lsct cambia marcia e la comunità portuale ritorna a respirare
Sono bastate poche settimane e alcuni segnali di ripresa per far apparire gli indizi di un radicale cambiamento dell’atmosfera all’interno del porto spezzino.
Le ragioni più evidenti sono indubbiamente la mega portacontainer Msc Nicola Mastro e la più “piccola” As Paola, due toccate avvenute nella mattinata e capaci da sole di far percepire l’aria di cambiamento che ha investito moli e piazzali di Lsct.
La gigantesca Nicola Mastro, 400 metri di lunghezza e una capacità di 24mila Teu, è infatti la conferma tangibile della volontà di collaborazione tra Msc e Contship che proprio nei giorni scorsi hanno perfezionato il rinnovo dell’accordo commerciale che le lega le due società impegnate nella gestione del principale terminal spezzino. Ma l’approdo rappresenta anche un record, in quanto si tratta del primo di una nave di tali dimensioni nei porti gateway italiani. La nuova nave di Msc, che verrà battezzata ufficialmente il prossimo settembre a Trieste, è giunta all’alba di oggi al terminal e le operazioni di imbarco e sbarco sono iniziate subito dopo, alle 7.
“Le dimensioni di questa nave superano di gran lunga quelle di tutte le altre navi che fanno tipicamente scalo alla Spezia. Questo record – afferma Lsct in una nota – è frutto della capacità del terminal di rispondere perfettamente a tutte le esigenze operative e la conferma dei fattori competitivi del Sistema Spezia, organizzato per garantire il miglior servizio possibile ad ogni tipologia di nave”.
Matthieu Gasselin, Ceo di Contship Italia, ha commentato: “I nostri cienti si stanno evolvendo e il nostro impegno è supportare questo cambiamento e la loro crescita con infrastrutture e soluzioni a valore aggiunto. Per rimanere competitivi, è fondamentale anticipare le richieste del mercato e il fatto che la Nicola Mastro abbia scelto il gateway di Lsct conferma la nostra prontezza per il futuro. Ringrazio Msc per la fiducia nei confronti del Sistema Spezia e tutti i colleghi per l’ottimo lavoro di squadra in questa circostanza da record”.
La tradizionale cerimonia di consegna del crest è stata presieduta dal presidente dell’Autorità di sistema portuale, Mario Sommariva, insieme allo stesso Gasselin, e Antonio Scala, Port operations area manager di Msc.
E’ stato salutato con lo stesso entusiasmo l’arrivo della portacontainer As Paola, con la quale è stata inaugurata la nuova linea del servizio MedGulf che il binomio franco-cinese Cma Cgm e Cosco ha attivato verso le banchine di Lsct.
Una nuova linea che consolida il servizio per gli Stati uniti, importante non solo perché è un primario mercato di esportazione per l’Italia ma anche perché garantisce traffici un periodo in cui l’economia cinese non accenna a ripartire.
Il servizio va a colmare il buco lasciato dall’addio della linea dal Nord America operata da Hapag-Lloyd e a quanto pare a pesare per l’avvio del nuovo accordo ha pesato la riconosciuta efficienza del Sistema Spezia, che dovrà essere confermata nei prossimi mesi e nei prossimi anni da tutti gli attori dell’ambito portuale. In ogni caso la nuova linea rappresenta la capacità di interconnessione del porto spezzino con i principali scali e mercati mondiali.
Accanto alle buone notizie sul fronte operativo e commerciale per il consolidamento dei volumi, da Viale San Bartolomeo filtrano anche altre novità che non possono che essere lette positivamente. Sul fronte degli investimenti Lsct è infatti in linea con il cronoprogramma definito insieme ai tecnici dell’Authority e in attesa che le aree della Marina del Canaletto vengano definitivamente liberate anche dall’ultimo concessionario in attesa di trasferimento alla Marina di Pagliari. Gli uffici tecnici del terminal sono pronti al lancio della gara, come dimostra anche la nomina del Rup del progetto di ampliamento dei piazzali nel terzo bacino. Il consiglio di amministrazione di luglio ha infatti individuato in Paolo Passino, ex direttore tecnico del porto di Cagliari, la figura giusta alla quale affidare il coordinamento degli interventi che porteranno a rispettare gli impegni presi da Lsct in sede di rinnovo della concessione.
Il nuovo corso di Lsct si mostra anche nell’impegno che l’azienda sta mettendo nella stesura di un piano delle manutenzioni che sarà pronto tra la metà e la fine del mese di settembre per diventare operativo nel corso dell’autunno. Si parla di un programma di interventi ambizioso, finalizzato a tornare a spingere verso l’alto la produttività del terminal, oltre alla sicurezza del lavoro.
A farsi interprete della nuova aria che ha pervaso la comunità portuale spezzina c’è anche il segretario territoriale della Uiltrasporti, Marco Furletti.
“Guardiamo al futuro con maggiore ottimismo. I due approdi odierni nel terminal Lsct e il recentissimo accordo commerciale con Msc sono sicuramente segnali positivi che ci inducono a ritenere avviata la fase di forte ripresa dei traffici del nostro porto. Se a questo aggiungiamo anche il crono programma per la chiusura della gara dei lavori di banchinamento della marina del Canaletto non possiamo che riconoscere con soddisfazione il cambio di passo impresso dal nuovo amministratore delegato di Lsct che in circa due mesi dal suo insediamento consente al terminal spezzino di riacquisire buona parte della competitività persa negli ultimi tempi a scapito di porti nostri concorrenti. Auspichiamo che l’identico cambio di passo sia messo in atto anche nella manutenzione dei mezzi operativi e dei piazzali – prosegue Furletti – affinché i lavoratori siano messi nelle condizioni di esprimere tutto il proprio potenziale professionale garantendo quei livelli di produttività raggiunti negli anni precedenti e che purtroppo ultimamente non è stato possibile traguardare non per responsabilità degli stessi. In ultima cosa, ma non per ordine di importanza, come organizzazione sindacale riteniamo non più rinviabile una discussione sulla valorizzazione di tutto il personale di Lsct a cui devono essere riconosciuti gli enormi sacrifici dell’ultimo anno e aver garantito la pace sociale, nonostante una parte del sindacato abbia alimentato inutili tensioni anziché assumersi le dovute responsabilità. Su questi temi ci aspettiamo risposte rapide e concrete da parte di Lsct già a partire dal prossimo incontro previsto per il 29 agosto che vadano nella direzione di quanto richiesto dalla delegazione aziendale”.
“L’accordo commerciale fra il terminal e il suo principale cliente è sicuramente notizia edificante per l’attività del porto della Spezia. Emblematico in questo senso è l’arrivo al molo Fornelli della portacontainer Msc Nicola Mastro che testimonia quanto il nostro porto sia adatto a ospitare e gestire anche le navi più grandi del mondo. Uno scalo da record in grado di ridare slancio ed entusiasmo all’intera comunità portuale, un buon viatico per la crescita dei traffici degli operatori spezzini che, dopo periodi in chiaroscuro, potranno ribadire l’alto livello tecnico e commerciale della loro attività e consolidare le destinazioni geografiche delle proprie linee marittime. La valenza di questa operazione – conclude Frijia – non si limita all’attività marittima ma delinea un quadro propedeutico alla realizzazione completa del waterfront; l’aggiornamento del cronoprogramma per l’ampliamento del terminal sul terzo bacino, conferma gli investimenti per la realizzazione di un progetto che restituirà una nuova immagine della Spezia”.











