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CONVENZIONE
|Battistini si sfila: “Miei colleghi di maggioranza vogliono finanziare scuola parrocchiale a prescindere”
Approvata nei giorni scorsi dal Consiglio comunale di Santo Stefano la convenzione con la scuola paritaria Nostra Signora delle Grazie di Ponzano Madonnetta. Il Consiglio si è espresso interamente a favore, eccezion fatta per Eva Battistini, consigliera di maggioranza, esponente di Rifondazione comunista, che oggi con una nota illustra la sua scelta. “Quanto emerso in Consiglio Comunale durante la discussione della pratica inerente all’approvazione della convenzione tra il Comune di Santo Stefano di Magra e la scuola dell’ infanzia privata parrocchiale paritaria Nostra Signora delle Grazie – scrive la consigliera – esplicita la volontà, da parte dei miei colleghi di maggioranza, di finanziare la scuola parrocchiale a prescindere, per garantirne il presidio territoriale, indipendentemente da un reale e comprovato ruolo di supporto che essa svolge nel compensare carenze sia di disponibilità di posti che di servizi nei confronti della scuola dell’ infanzia pubblica. Un modus operandi dal quale, in questo caso, mi dissocio completamente. Essendo convinta che il dovere delle istituzioni sia garantire il libero accesso alle scuole pubbliche gratuite e laiche, ritengo indispensabile un potenziamento di tali servizi anche nel nostro territorio dove molto è stato fatto con la riqualificazione delle scuole. A Santo Stefano abbiamo al momento delle sezioni non utilizzate nella Ex Civoli, nostro compito dev’essere quello di aprirle organizzando anche la sezione Primavera e servizi pre e doposcuola supportando i problemi delle istituzioni scolastiche in termini di personale”.
Prosegue Battistini: “Il privato deve rimanere una libera scelta delle famiglie e non una necessità per assenza del servizio pubblico, e deve autofinanziarsi. L’ordine del giorno che ho presentato andava in questo senso, così come l’emendamento alla durata di tre anni della convenzione che vede un esborso pubblico che potrebbe superare i 90 mila euro; la mia modifica avrebbe consentito di valutare annualmente il reale eventuale bisogno di risorse della scuola dell’infanzia parrocchiale, in relazione alla funzione di supporto in termini di posti a cui il servizio pubblico non riesce a dare risposte. Ciò che chiedevo non era di chiudere la convenzione dall’oggi al domani, ma di cambiare un sistema investendo di più sul pubblico e disinvestendo gradualmente dalla paritaria. Sia l’odg sia l’emendamento presentati sono stati respinti dal resto del Consiglio con voto bipartisan portandomi quindi a votare in modo contrario sulla convenzione. Ritengo questo l’ennesimo affronto alla Carta Costituzionale reinterpretando il concetto “senza oneri per lo Stato” stabilito all’art. 33 della Costituzione”.





