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Kouda si presenta: “Pogba il mio idolo, quando è arrivato lo Spezia non ci ho pensato due volte”

Primo acquisto della stagione, Rachid Kouda si è presentato oggi dal ritiro di Santa Cristina Valgardena, raccontando quelle che sono le sue esperienze e i suoi obiettivi in vista della nuova stagione, la prima in Serie B: “Lo Spezia non è un punto d’arrivo per me. Sono in una grande società dove si punta a palcoscenici importanti come la Serie A, categoria in cui il club merita di stare. È un onore per me essere qui“, racconta Kouda, che poi presenta le sue caratteristiche: “Fuori dal campo sono timido con le persone, ma con il tempo riesco ad aprirmi molto. In campo invece sono tutto il contrario: mi piace molto farmi dare la palla, mi piace giocare”.

Kouda arriva allo Spezia dal Picerno, che gli ha permesso di mettersi in mostra in C, dopo una breve avventura al Cagliari, nella squadra Primavera: “Arrivo da una piccola società, dal Picerno, che però è una società che mi ha lasciato tantissimo e che ringrazio. Sono stati un trampolino per me, mi sono messo in mostra grazie alla serenità che mi hanno trasmesso e per questo ringrazio il mister e l’allenatore. Il Cagliari è stato un passaggio fondamentale. È stata la prima esperienza fuori casa, mi ha formato come uomo. Mi ha allenato Alessandro Agostini che mi ha dato molto, è stata una bella esperienza”. Da ragazzino si è ritagliato spazio in Serie D, alla Folgore Caratese, che gli ha subito permesso di capire quello che è il livello fuori dai campionati giovanili: “Per un ragazzo giovane è meglio iniziare a giocare in Serie D dal mio punto di vista. Hai modo di giocare con persone grandi, ti fai le ossa, inizi a pensare al risultato perché la gente deve portare il pane a casa”, prosegue Kouda.

Allo Spezia ha incontrato per la prima volta mister Alvini, che sin da subito lo ha coinvolto nei suoi piani e negli schemi: “Il mister mi ha fatto una bella impressione sin dal primo giorno. Mi ha parlato da subito spiegandomi le sue idee e in campo mi mette dove pensa sia meglio per me e la squadra. A me piace molto giocare con alta intensità, mi sto trovando benissimo. Nasco mezzala, destra o sinistra non importa, ma dove mi mette il mister sono a disposizione”. Un ottimo impatto anche con il nuovo gruppo: “I compagni sono stati eccezionali, mi hanno accolto benissimo. Si vede che il gruppo è bello e coeso. Il lavoro in campo è tosto ma ci servirà sul lungo andare”.

Nato a Cantù, Kouda è cresciuto con la palla tra i piedi, con un idolo ben preciso: il centrocampista della Juventus Paul Pogba: “Sin da bambino il mio idolo è sempre stato Pogba, una mezzala fortissima a cui cerco di ispirarmi, con le dovute proporzioni”, racconta il neo centrocampista spezzino, che non vede l’ora di esordire al Picco: “Ho visto i video del Picco, si vede che è uno stadio molto caldo con tifosi molto attaccati alla squadra. Non vedo l’ora di giocarci, sicuramente sarà una grande emozione”.

In chiusura, le ragioni della scelta Spezia. Kouda era corteggiato da tante big di B, con anche squadre di Serie A che si erano interessate. Ma arrivate le Aquile, la scelta è stata chiara: “Quando è arrivo lo Spezia non ci ho pensato due volte. Il direttore mi ha fatto sentire un giocatore importante, il progetto su di me mi ha intrigato molto e ho accettato subito. Non ho pretese, non ho chissà quali obiettivi. Spero di dare una grande mano alla squadra, mi metterò sempre a disposizione e spero che ci potremo togliere grandi soddisfazioni”, conclude.