Geometri in Via Montepertico
|Lavori alle superiori: parte del Capellini-Sauro verso Via Carducci, Einaudi-Chiodo tutto in Via XX settembre
Il presidente della Provincia, Pierluigi Peracchini, ha varato l’assegnazione degli spazi alle scuole, che tiene conto anche degli interventi in programma sui plessi, finanziati con il Pnrr.
E’ alle porte una serie di lavori di adeguamento statico sismico e messa in sicurezza edilizia e impiantistica, finanziati con il Pnrr, nelle scuole superiori spezzine (tutte tranne i licei Costa e Pacinotti), i cui plessi sono di competenza della Provincia. Una situazione che, in vista dell’anno 2023/24, si va ad aggiungere ai tradizionali criteri utilizzati – la logistica disponibile, il trend delle iscrizioni, gli accorpamenti intervenuti – per l’assegnazione degli spazi alle istituzioni scolastiche. E le esigenze edilizie correlate ai lavori “risultano prevalenti rispetto ai criteri ordinariamente utilizzati”, si legge nei decreti odierni con cui il presidente Pierluigi Peracchini provvede appunto all’assegnazione degli spazi. Che è così declinata: al Liceo Mazzini i piani dal primo al quinto del plesso del Parco 2 giugno e piano terra, primo piano e secondo piano della sola parte in muratura del plesso di Via La Marmora 32 con accesso dall’ingresso principale ed uso della scala interna. L’Istituto alberghiero Casini sarà in gran parte alla sede di Via Fontevivo (edifici A e C del plesso), più alcuni spazi (soprattutto cucine e laboratori) al plesso di Via Montepertico, dove trovano spazio anche gli alunni del Cardarelli, sia come di consueto quelli dell’Artistico-Musicale, sia i geometri del Cat, di cui nella cui tradizionale sede di Via Carducci permarranno principalmente uffici. Edificio quello di Via Carducci che si appresta ad accogliere ai piani secondo, terzo e quarto gli alunni del Capellini-Sauro, i quali permarranno altresì in parte del plesso di Via G. Doria; nella disponibilità del Capellini-Sauro anche la palestra di Via Don Pertile. Al Fossati-Da Passano ecco assegnata una porzione del fabbricato Rdb con l’area esterna limitrofa; non disponibile invece il cosiddetto fabbricato Nuovo Pignone, l’area esterna ad esso limitrofa e l’area esterna con zona sportiva. Istituto Einaudi-Chiodo infine tutto nell’intero plesso di Via XX settembre.
Questa l’assegnazione degli spazi in vista dei tanti interventi sulle superiori del capoluogo (atteso altresì un decreto sul Parentucelli-Arzelà), che saranno condotti attraverso la logica dei “micro cantieri”, in modo da impattare il meno possibile e consentire lo svolgimento delle attività didattiche, di cui non è prevista sospensione.
I decreti di assegnazione spazi siglati dalla presidenza provinciale dispongono poi che i dirigenti scolastici provvedano alla liberazione di quegli spazi precedentemente occupati e non assegnati entro quindici giorni dalla comunicazione dell’atto “al fine di consentire l’accesso ai servizi tecnici dell’ente e all’istituzione scolastica assegnataria, che sono autorizzati all’accesso nei locali assegnati dal giorno successivo al quindicesimo”.







