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Festa della Repubblica, la prefetta Inversini: “Amate La Spezia in modo costruttivo”

Dall’arsenale a Piazza Europa

Una mattinata di festa baciata da un sole estivo, un’occasione per festeggiare il momento della storia dell’Italia dopo la sua unità. Si sono svolte questa mattina tra l’arsenale militare e Piazza Europa le celebrazioni del 2 giugno, partite alle 9 in punto con l’alzabandiera solenne, seguito dal corteo e che è arrivato fino alla piazza dove  si sono tenute poi la cerimonia commemorativa e la consegna delle onorificenze.

Come da protocollo è seguita la lettura del discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella  .

La mattinata è proseguita con l’intervento della prefetta della Spezia Maria Luisa Inversini.

“Oggi si celebra la Festa della Repubblica.  Vorrei però aggiungere accanto alla parola “repubblica” l’ aggettivo “democratica” perché oggi – che nel mondo esistono tante repubbliche che di democratico hanno molto poco – è proprio l’aggettivo “democratica”, che fa la differenza.

E la nostra è una Repubblica democratica, parte di una grande comunità democratica di paesi, che insieme hanno dato vita all’unione europea.  È giusto sottolinearlo perché non è mai scontata una democrazia quando, come in questi anni, si rafforzano nel mondo, sia politicamente sia economicamente, sistemi autocratici, nei quali la volontà popolare ha una sovranità sempre più limitata.

Oggi il nostro interesse primario è quello di difendere la nostra democrazia dagli attacchi di una globalizzazione, che tende a imporre e rafforzare modelli autoritari, i quali mettono dichiaratamente in discussione i nostri valori etici e morali, i nostri costumi e le nostre libertà civili, conquistate con tanta fatica e tanto sangue.  Non siamo in guerra, ma la guerra è ai confini dell’Europa e, con l’aiuto al paese aggredito, difendiamo anche noi stessi.

Noi, che viviamo dal 1946 in una repubblica democratica, abbiamo il dovere di difendere il nostro sistema politico, se vogliamo, di criticarlo, di cambiarlo, ma sempre con un unico obbiettivo, quello di renderlo ancora migliore, più giusto, più rappresentativo e coerente con i principi della carta costituzionale, tessuto connettivo della nostra società civile. I suoi valori fondanti sono la dignita’ del lavoro, la tutela delle libertà individuali, del diritto allo studio, alla salute, alla liberta’ d’impresa, ma anche la solidarieta’ sociale, la protezione delle fasce piu’ deboli ed il riconoscimento del diritto d’asilo.

La democrazia però è qualcosa di più di un insieme di regole e di valori ideali consacrati da una carta, pur avanzata che sia.

È un continuo processo in divenire – o meglio “in corsa”, come direbbero i nostri amici bersaglieri – alla ricerca della miglior composizione delle varie istanze sociali, dove al centro c’e’ sempre – unica ed insostituibile – la persona.

E allora ha senso trovarci in questa piazza per ribadire a chiare lettere che per noi italiani la parola “repubblica” e’ un binomio inscindibile con la parola “democrazia” e che la costituzione ne e’ il collante, riempiendone i contenuti.

Di fronte a quella sfida epocale che rappresenta il piano nazionale di ripresa e resilienza, dobbiamo rinvigorire quello slancio costruttivo, che ci ha permesso di lasciarci alle spalle due lunghe guerre e di costruire un paese meraviglioso, di cui dobbiamo essere fieri.

Un paese che ha saputo ripartire dopo gli anni devastanti della pandemia.

Un piano, il Pnnr, che preferisco chiamare con il suo vero nome “Next generation Eu“ perché è innanzitutto un impegno che abbiamo assunto nei confronti delle nuove generazioni per lasciare loro un mondo migliore, con meno diseguaglianze, con più opportunità di crescita e di lavoro, con un’ attenzione al clima e all’ ambiente, che prevenga eventi catastrofici come quelli accaduti in Emilia Romagna, alle cui popolazioni oggi siamo vicini, e di cui anche questa terra e’ stata vittima negli anni scorsi.

Questo obiettivo lo possiamo raggiungere solo con l’impegno ed il confronto costruttivo del sistema paese nelle sue varie componenti attraverso la dialettica democratica.

Permettetemi, infine, un accenno a questa meravigliosa provincia, di cui da tre anni sono onorata di essere il prefetto.

Amate questa città, questo mare, questi dintorni baciati dalla bellezza, amateli di un amore costruttivo, guardate oltre quello che ancora manca per chiedervi sempre cosa potete fare per renderli migliori.

Dal rispetto per gli altri a quello per la natura, dal dialogo con le istituzioni all’ aiuto ai più bisognosi, ciascuno di noi, grande o piccolo che sia, può fare qualcosa.

La democrazia si costruisce anche così, con i piccoli gesti quotidiani, che riempiono di contenuti le parole più solenni.

È per rinnovare il nostro impegno di costruttori di democrazia che siamo qui oggi, tutti insieme, istituzioni e privati cittadini, uomini e donne, genitori e figli, raccolti sotto quel tricolore che costituisce il simbolo della unità e indivisibilità del paese e di quel patrimonio di valori e principi comuni solennemente sanciti dalla nostra carta costituzionale.

Viva la Repubblica, viva il Tricolore, viva l’Italia”.

 

Di seguito tutti gli insigniti della mattinata

 

COMMENDATORE

 

Ardovino Emilio – Dirigente di Rete Ferroviaria Italiana.

 

CAVALIERI

Conti Maria Francesca – Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco;

Corda Anna Cinzia – Ufficiale della Marina Militare;

Curre Marinella – Capo Delegazione F.A.I. della Spezia;

Riolino Martina – Imprenditrice;

Giovanelli Walter – Luogotenente della Guardia di Finanza;

Mancuso Michelangelo – Artigiano;

Novelli Paolo – Responsabile amministrativo (ora in quiescenza) della Pubblica Assistenza di Bolano, ancora in attività quale soccorritore;

Greco Mario – Ufficiale della Marina Militare;

Olivo Enrico – Ufficiale della Marina Militare;

Terroni Pier Luigi – Ufficiale della Marina Militare.