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Muri a secco, nuova procedura per la richiesta di materiale lapideo
Cinque Terre

Fino a 38 tonnellate all’anno.

Il Parco nazionale delle Cinque Terre, al fine di rendere più efficiente il soddisfacimento delle domande di materiale lapideo per il ripristino e il mantenimento dei muri a secco provenienti dagli agricoltori dell’area protetta, ha approvato la nuova modalità di presentazione delle istanze. Attraverso la nuova procedura i proprietari o i conduttori di terreni ricadenti nel Parco potranno presentare un’unica istanza di fornitura di materiale lapideo, nel periodo compreso fra il 1° aprile ed il 31 maggio di ogni anno, allegando attestazione di proprietà (visura catastale – atto notarile – documento di riconoscimento del proprietario del terreno in caso di conduzione), estratto di mappa, documento di riconoscimento e documentazione fotografica georeferenziata del crollo. Qui il modulo per la domanda.

Il quantitativo di materiale lapideo da assegnare a ogni richiedente è stabilito nella percentuale del 50 per cento del volume del muro a secco franato, computato dello spessore medio di 60 centimetri, fino al quantitativo massimo di 20 metri cubi, corrispondenti a circa 38 tonnellate, per ogni annualità. Qui il Regolamento.

“La rinnovata procedura consentirà all’ente Parco di pianificare con anticipo i controlli sul corretto utilizzo del materiale lapideo fornito e programmare in maniera più puntuale le risorse finanziare e l’importo degli impegni annuali da destinare all’acquisto di pietrame che saranno determinati sulla base delle istanze pervenute nell’anno solare corrente”, spiegano dal Parco.