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La rovente questione delle Cinque Terre: dal carico di borghi e stazioni, all’ipotesi del Sentiero azzurro a “senso unico”

Dopo il direttivo straordinario di questa mattina, nel pomeriggio il confronto con la Regione

Nove giorni al prossimo ponte dopo “l’assalto” pasquale. Una condizione che questa mattina ha fatto ritrovare i sindaci delle Cinque Terre e il Parco nazionale a confrontarsi e preparare, per la Regione, una serie di accorgimenti che possano limitare i disagi e scongiurare situazioni di rischio su e giù per i borghi e i sentieri più ammirati del mondo. Dopo il direttivo straordinario di stamani i sindaci e il Parco sono già in pista per raggiungere Genova e incontrare l’amministrazione regionale dalle 18.

L’incontro mattutino si è focalizzato sui “i dati relativi all’analisi dei flussi registrati dai sistemi di minitoraggio del Parco Nazionale lungo la rete sentieristica che ha registrato la massima affluenza nella giornata di sabato 9 concentrata nella fascia oraria tra le 12 alle 15, lungo il sentiero di costa Sva da Monterosso a Corniglia – fanno sapere dal Parco nazionale -. Le criticità maggiori sono state rilevate lungo il tratto Monterosso – Vernazza, caratterizzato da passaggi di larghezza ridotta, dalla particolare verticalità e da un incremento di passaggi importante, caratteristiche associabili a percorsi di montagna, da affrontare con la dovuta preparazione e con l’abbigliamento adeguato.
In previsione di una probabile replica dello stesso scenario nei prossimi ponti sono state valutate dal Consiglio alcune misure di ottimizzazione della fruizione dei percorsi più richiesti nel rispetto della carryng capacity e della massima sicurezza dei sentieri.
Tra le iniziative che saranno introdotte, il potenziamento dei presidi di controllo e informativi sul sentiero Verde Azzurro e sulla rete escursionistica del Parco, a cura dei Carabinieri forestale, delle Guardie ecologiche volontarie, dell’Associazione Carabinieri e del personale dell’Ati 5 Terre oltre a misure di regolazione dei flussi che verranno definite a valle dei sopralluoghi tecnici programmati per la prossima settimana”.

Tra le ipotesi messe in campo: l’ultimo tratto del Sentiero Azzurro nel Parco nazionale delle Cinque Terre percorribile in un solo senso di marcia in via sperimentale, per evitare incroci tra escursionisti che possono creare ingorghi e problemi di sicurezza. Un tema già accennato ieri a Città della Spezia dal direttore Patrizio Scarpellini.

“Durante lo scorso fine settimana di Pasqua abbiamo avuto punte di 6 mila persone in contemporanea sul sentiero – spiega Franco Villa, sindaco di Vernazza -. Dobbiamo cercare soluzioni per i ponti del 25 aprile, del 1° maggio e del 2 giugno che segnano presenze importanti sul nostro territorio”. Questo pomeriggio, riunione con Regione Liguria: tra i temi anche quello dell’ampliamento delle stazioni ferroviarie di Manarola e Vernazza. “Mi è stato assicurato che entro giugno avremo il progetto definitivo, spero i lavori partano a novembre – aggiunge Villa -. A ottobre vorremmo fossero già abbattuti i muri dell’ex biglietteria, in modo da creare uno spazio di circa 300 metri quadri. Fondamentale sarebbe avere una scala più grande per il deflusso dei passeggeri”.

Flussi e pressione sui borghi rapportati al turismo. Temi di cui si discute da anni e sui quali si sono sempre sprecati gli appelli sull’unità di intenti.  “L’auspicio è che ci sia un vero cambio di passo – ha detto la sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia -, dal Parco nazionale delle Cinque Terre l’approccio è giusto e rispetto al 2019, anno in cui mi sono sentita l’unico amministratore a porre attenzione su temi così delicati, ho notato una maggiore sensibilità. Penso si stiano venendo a creare le condizioni per muovere qualcosa. Ciò non toglie che i temi dei flussi e della pressione sui borghi sono complessi e spero che dopo la riunione di stamani e gli obiettivi che ci siamo dati maturi anche la volontà politica. La sostenibilità del turismo per i territori va affrontata sotto tutti gli aspetti. Per i Comuni serve una legge speciale, perché non possiamo applicare tutta una serie di strumenti. Fare sintesi e seguire degli obiettivi comuni per la salvaguardia dei territori deve essere una priorità per tutti”.

Nel corso dell’incontro con la Regione non sarà marginale la questione dell’affollamento delle stazioni e del carico sui treni, ormai una costante, e sul quale sono stati fatti riunioni e incontri anche con Rfi in prefettura. Nel corso dell’ultima, oltre all’annuncio dell’installazione di centinaia di telecamere è stato presentato un mini “cronoprogramma” sulle infrastrutture che riguardano soprattutto Manarola e Vernazza. Tutti lavori che prevedono, nel caso di Vernazza, il progetto definitivo a stretto giro per Manarola nel 2024.

Per il primo cittadino Villa la scalinata che decongestionerebbe la stazione, seppur in parte, l’ha sempre ritenuta un’infrastruttura importantissima. Per la sindaca Pecunia la questione è più ampia perché “una sola infrastruttura non basta se il nodo centrale resta l’ingorgo nel tunnel”.

Quella di oggi per le Cinque Terre è una giornata lunghissima.