L’ultimo libro di Salvatore Marchese protagonista ad Argenta nelle celebrazioni di “Saperi e sapori”
Il volume racconta aneddoti, protagonisti e ricette della manifestazione che a inizio anni Novanta rivoluzionò la cucina italiana e che ieri è stata ricordata con Igles Corelli, Gianfranco Vissani, Fulvio Pierangelini e molti altri.
L’ultimo libro di Salvatore Marchese “Andavamo a cena a “Saperi e Sapori” nel Delta del Po” è stato protagonista dell’iniziativa che si è tenuta ieri ad Argenta nel Ferrarese, dove è stata ripercorsa l’epopea del ristorante “Il Trigabolo” (che ricevette una terza Stella Michelin “ad honorem” dopo la sua chiusura), e la seminale manifestazione che a inizio anni Novanta segnò la storia della cucina italiana e internazionale. Un’esperienza vissuta in prima persona nelle varie edizioni dal giornalista di Castelnuovo Magra che, nel volume edito da Tarka, ha celebrato ricette, aneddoti e soprattutto protagonisti di “Saperi e sapori”, molti dei quali presenti al Centro Culturale dei Cappuccini dove è stata anche inaugurata una targa celebrativa. Da Igles Corelli – anima del Trigabolo insieme a Bruno Barbieri – a Gianfranco Vissani, Fulvio Pierangelini, Valentino Mercattili e Giacinto Rossetti, fino critici e giornalisti fra i quali Luigi Cremona, Paolo Marchi, Graziano Pozzetto, Edoardo Raspelli, Enzo Vizzari e Davide Paolini. Ciascuno dei quali ha aggiunto un tassello alla storia di quel periodo ricostruita ieri.
“Quella manifestazione ha portato Argenta alla ribalta internazionale per le eccellenze gastronomiche – ha detto il sindaco Andrea Baldini – grazie anche allo sforzo fatto da una comunità che ha capito in quel momento il suo straordinario valore. Ringrazio Igles Corelli che è stato un pungolo per questa amministrazione per ricordare quegli anni e quei momenti e ringrazio Salvatore Marchese, un grandissimo che celebriamo oggi e che, con il suo libro, ci ha dato motivo per riunirci qui”. “Per noi Saperi e Sapori è stata come l’Internet dei giorni nostri – ha osservato Corelli – un’occasione per tenerci aggiornati sul mondo della gastronomia gourmet”.
Assente per motivi di salute – e sostituito dal figlio Francesco che ha curato con lui la stesura del libro – l’autore in un messaggio per tutti i presenti ha ricordato: “Argenta, Saperi e Sapori e la parte ferrarese del Delta del Po sono stati elementi determinanti per la mia formazione culturale di giornalista gastronomo. Occasioni che negli anni mi hanno portato ripetutamente a confrontarmi con le personalità di un territorio unico per paesaggio, storia e tradizioni. Saperi e Sapori è stata un’esperienza unica nel suo genere: per la disponibilità, l’umiltà, l’intelligenza e ils enso di amicizia dei partecipanti, tutti legatissimi fra loro. Non è un caso che adesso, a distanza di tanto tempo, conservi perfettamente intatto fascino di un evento irripetibile che ha confermato il mio parere sulla cucina che diventa arte quando è progettata e attuata da cuochi ispirati dalla genialità, dallo studio e dalla ricerca. L’apposizione della targa potrebbe quindi rappresentare l’ideale punto di partenza per organizzare ogni anno ad Argenta gli Stati Generali della gastronomia”.


