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Prime storiche assemblee sindacali per i militari della Marina Militare

Il personale militare si riunisce per la prima volta durante gli orari di lavoro senza alcun rischio di sanzioni. Tre incontri in due giorni tra l’arsenale e la caserma Duca degli Abruzzi. “Vogliamo essere il collante tra lo Stato Maggiore e gli equipaggi”, spiega il maresciallo Warner Greco. Tra le novità all’orizzonte c’è inoltre il passaggio al regime di contrattazione dei negoziati sui contratti collettivi, in passato in regime di concertazione.

Per la prima volta dalla fondazione della Marina Militare, il personale militare potrà riunirsi in assemblea durante gli orari di lavoro per discutere dei problemi della professione. Senza alcun rischio di sanzioni. Succede alla Spezia domani e dopodomani per iniziativa del Sindacato Italiano Militari Marina, nato nel 2019 a livello pionieristico e iscritto nell’albo delle associazioni sindacali dallo scorso mese. Conta oggi circa trecento iscritti in Liguria, quasi tutti gravitanti attorno al polo della Spezia.

“Un momento che aspettavamo da anni, un grosso successo – spiega il maresciallo Warner Greco, segretario ligure del SIM Marina -. Operiamo già da diversi anni con l’obiettivo di ottenere le condizioni di lavoro più adeguate ai colleghi della forza armata. Vogliamo essere il collante tra lo Stato Maggiore e gli equipaggi, sfruttando le prerogative che sono offerte dalle nuove disposizioni introdotte in questi mesi”. La legge 46 dell’aprile 2022 ha infatti riformato le norme per la libertà sindacale del personale militare.

“Prima si partiva da un consiglio di base che faceva propria la problematica espressa dalla base – ricorda Greco -, la trasferiva al consiglio intermedio che a sua volta la trasmetteva poi al consiglio centrale fino ad arrivare ai vertici. Come si può immaginare, questo comportava tempi lunghi. Oggi con il sindacato abbiamo la possibilità, concessa dalla Corte Costituzionale, di scrivere direttamente al Capo di Stato Maggiore di ogni singola forza armata”.

L'ingresso principale dell'arsenale militare

Tra le novità all’orizzonte c’è inoltre il passaggio al regime di contrattazione dei negoziati sui contratti collettivi, in passato in regime di concertazione. La Spezia, ricordano poi i sindacalisti, è già stato un laboratorio del welfare con la realizzazione del primo asilo nido aziendale di forza armata, all’interno della caserma Duca degli Abruzzi, e l’utilizzo di infrastrutture militari per usi civili come il campo sportivo Montagna e l’ex ospedale militare dove oggi ha sede un polo universitario.

Saranno tre le assemblee spezzine, ospitate tra l’arsenale militare e la Duca degli Abruzzi. Si inizia mercoledì 1° marzo presso la Sala Porcelli, l’ex Cinema Scali, alle 11.30 e poi a seguire alle 14.30 presso l’ex sala cinema del Comando contromisure mine. Giovedì 2 marzo alle 14 appuntamento presso l’ex cinema della caserma di Viale Amendola. L’incontro è aperto a iscritti e non iscritti. Nel SIM Marina è da qualche mese confluita anche la rappresentanza della Guardia Costiera.

Presente anche il segretario nazionale Walter Gianardi, spezzino, e il coordinatore nazionale Antonio Colombo. “Noi speriamo in una risposta concreta – dice Greco -. E’ vero, si percepisce un certo scetticismo in alcuni colleghi, ma noi pensiamo di avere i numeri giusti per farlo superare”.

SIM Marina assemblee marzo 2023