"Voglio tornare a rivedere l'anfiteatro"
|Le storie fantasy di Igor Allegro che percorrono la Liguria: il terzo libro sarà ambientato tra Luni e i castelli della Lunigiana
Una serie di romanzi fantasy ambientati integralmente in Liguria. Una nuova mappa geografica della fantascienza. Il ponente ligure è sullo sfondo dell’esordio di Igor Allegro, “Furio e il Medaglione della discordia”, e apre la strada al libro appena terminato, ispirato da Triora, “il paese delle streghe” in provincia di Imperia. Mentre il romanzo in fase di scrittura è un omaggio allo spezzino e alla Lunigiana storica, frutto dell’innamoramento dell’autore per l’Antica Luni.
Allegro non è uno scrittore professionista, perché per lavoro fa l’istruttore di guida di macchine edili ed è vice capo in un’azienda di trasporti. Anche per queste ragioni viaggia molto. E questo lo aiuta a conoscere e farsi incantare dai mille angoli fascinosi liguri.
Leggendo “Furio e il Medaglione della discordia”, pubblicato da un marchio editoriale toscano, da subito si percepisce che si rimarrà sempre e comunque in una terra nuova: in una passaggio continuo dove realtà e finzione si avvicendano con costanza. Per tenerci infine in una trama solida. L’autore è nato a Cogoleto. Ma ha lungamente vissuto a Borgio Verezzi. Siamo nella provincia genovese. Dove la città è distante ma vicino è il mistico apparire dei castelli, dei borghi d’altri tempi, il camminare lento. Oppure in provincia di Savona, però nella frazione Perti di Finale Ligure, anzi proprio a quel Castel Gavone che fu dei Del Carretto e che adesso è del libro del libro d’esordio di Igor Allegro. Regalo brillante ai luoghi, alla stregua del ricordo dell’ex manicomio di Cogoleto.
Seguendo le avventure di maturazione del protagonista delle vicende, Furio, che da ragazzino spaventato e implume si farà cuore impavido, eroe. Tra arcieri volanti, folletti stecco, regine delle fate e personaggi malefici. “In questo romanzo – è spiegato fra le altre cose infatti dalla quarta di copertina – si ripropone, in veste assolutamente nuova lo scontro tra il Bene e il Male, tra il regno della Luce e quello delle Tenebre, con battaglie aeree e terrestri in cui Furio & C. si contrappongono all’Uomo Oscuro e ai suoi adepti”. Un romanzo per grandi e piccoli.
CDS ha contattato telefonicamente l’autore.
Come è nata l’idea di scrivere questo libro, ma soprattutto rapportandosi a questo genere letterario?
“Sono sempre stato appassionato di letteratura fantasy. Leggendo libri fantastici Tolkien a tutti gli altri maestri del genere, diciamo che ho fatto l’intero iter giovanile come percorso di lettura di chi ama questo genere. Ma ho sempre avuto in testa di scrivere io stesso un romanzo. E questo non sarà che il primo”.
Possiamo dire che non è l’unico, insomma.
“No, di certo no. Possiamo ben dire che si tratta già di un sequel. Perché ho chiuso già il secondo e sono all’opera per il terzo”.
Un altro omaggio ai suoi luoghi e a quelli che scopre?
“Esatto. I miei romanzi sono tutti ambientati in Liguria però. Ho la possibilità di esplorarla muovendomi per lavoro, oltre che essere foraggiato dai miei ricordi”.
Potrebbe dirci già quali altri posti liguri allora troveremo sulla scia delle avventure di Furio?
“Volentieri. Il libro successivo è ambientato nel borgo delle streghe, a Triora, nell’imperiese. Quello che sto scrivendo, invece, proprio dalle vostre parti, vicino La Spezia, a Luni. Sono affascinato dalla sua storia. Voglio tornare per vedere meglio l’Anfiteatro. I castelli della Lunigiana e i suoi paesi mi piacciono molto, e torno volentieri da queste parti e visito spesso tutta la provincia della Spezia. Il Castello di Finale Ligure ha fattezze originali. In pietra a punta di diamante. Sotto sembra una rotonda ma è a goccia, a forma dei galeoni infatti guarda al mare. Il Castello della Spezia e gli altri di questo pezzo di Levante mi incuriosiscono non di meno”.
“Furio e il medaglione della discordia“, di Igor Allegro, CTL (Livorno, 2022), pag. 242, euro 15,70.






