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"la politica attiva si fa guardandosi in faccia, non dietro uno schermo"

Porto Venere, è Negro il candidato della lista civica: “Basta divisioni e lamentele, noi vogliamo trovare soluzioni”

Paolo Negro

Mancano quasi nove mesi alle prossime amministrative di Porto Venere, quando gli abitanti saranno chiamati a rinnovare il Consiglio comunale e a indicare il successore del sindaco uscente Matteo Cozzani che sembra intenzionato a lasciare lo scettro nonostante la possibilità di candidarsi per il terzo mandato. C’è molto tempo, prima che si aprano i seggi, ma c’è chi ha deciso di scoprire già alcune carte. Oggi, infatti, nell’ex Fiaschetteria “Il Leone d’Oro” del Varignano Vecchio, a Le Grazie, è stata presentata la candidatura a sindaco di Paolo Negro, che sarà sostenuto dalla “Lista civica Fezzano, Porto Venere, Le Grazie”. Negro ha 34 anni, è laureato in Economia e agente immobiliare abilitato dal 2014, ma soprattutto è molto attivo nelle vertenze di tutela del territorio, tanto da essere stato, nel 2016, uno dei fondatori della Pro Loco Palmaria, isola per la quale si è speso anche dagli antipodi dell’Italia.
L’annuncio della presentazione della lista e del candidato sindaco ha creato grande interesse sul territorio di Porto Venere e ha fatto drizzare le antenne al mondo politico locale. A spiegare le ragioni della nascita di una lista civica a pochi giorni dal voto politico, in segno di indipendenza dalle dinamiche dei partiti che si sedimenteranno anche sulla base della formazione del parlamento, è lo stesso candidato sindaco.
“Abbiamo deciso di dar vita a una lista civica perché amiamo il nostro territorio – afferma Negro – e crediamo che sia meglio trovare soluzioni piuttosto che lamentarsi. A otto mesi dalle elezioni c’è un programma concreto già operativo e c’è una squadra di residenti già sul pezzo. Coincidenza più unica che rara. Nelle prossime settimane comunque incontreremo i principali enti pubblici e le associazioni locali anche per cominciare a decidere i candidati, in base alle disponibilità, alle deleghe e all’equità di genere e di frazione”.
A livello formale i candidati si potranno presentare solo il 12 e 13 maggio, ma i componenti della lista civica pensano a lavorare per essere irreprensibili all’appuntamento.

A Porto Venere già altri, compreso il sindaco Cozzani, si sono presentati con liste civiche…
“Noi saremo l’unica vera lista civica, perché le altre sono o saranno legate ai partiti e quindi inevitabilmente usciranno allo scoperto dopo le elezioni politiche. Ci interessa poco di chi si candiderà contro di noi, perché crediamo fermamente nel nostro programma e perciò eviteremo di screditare gli altri abbassando il livello del dibattito”.

Nella vostra squadra ci sono tanti giovani, categoria solitamente disinteressata alla politica che alimenta le fila dell’astensionismo. Come pensate di agire in questo senso?
“Per tanti è ancora un argomento tabù, ma la politica è semplicemente l’organizzazione di un gruppo di persone in un determinato territorio. Scegliere che lavoro fare, decidere cosa mangiare, chi amare, quando giocare: tutto è politica. Dichiararsi apolitici significa rinnegare la propria natura umana. La classe dirigente dei partiti però non ha interesse ad educare i lavoratori, in modo da conservare la separazione di carriere.
L’affluenza alle urne è bassa perché solitamente i candidati screditano invece di proporre. In questo modo convincono gli elettori a non scegliere gli avversari, ma non a votare per loro.
Abbiamo già coinvolto vari astensionisti cronici proprio perché abbiamo un atteggiamento pratico e propositivo. In più tutti gli sviluppi del programma sono tracciabili”.

Il clima delle campagne elettorali è sempre più rovente, come pensate di comportarvi?
“Serve la pace sociale del Comune. Rimbalzarsi le colpe del passato rallenta il progresso del territorio. Dobbiamo remare tutti nella solita direzione. Per questo proponiamo un’amnistia morale per tutti gli ex amministratori di Porto Venere. Dal 2023 si riparte da zero, ma da stavolta chi è in malafede paga sul serio”.

Che giudizio date dell’amministrazione Cozzani e quali sono le priorità dei primi mesi in caso di vittoria?
“I giudizi spettano agli elettori, noi dobbiamo solo metterci al servizio della comunità senza polemizzare per quello che non va, ma lavorando su ciò che faremo. I primi cento giorni saranno in alta stagione, quindi partiremo subito con i campi estivi per tutti i giovani delle scuole comunali, poi assumeremo lavoratori residenti per i servizi stagionali ed organizzeremo eventi sportivi e culturali, ma gestiremo più in generale i flussi turistici per evitare i ricorrenti conflitti tra abitanti e visitatori, ormai pane per i denti dei comici liguri”.

Si parla del possibile coinvolgimento di due attuali assessori comunali nella vostra squadra, cosa c’è di vero?
“L’avvocato Sturlese e l’architetto Dorgia hanno buone capacità tecniche e sono silenti perché ammettono di essere poco interessate alla politica attiva, quindi il loro miglior contributo per la comunità è come dirigenti comunali e non come assessori”.

Come affronterete la questione delle società partecipate comunali e quali politiche attuerete per mitigare gli aumenti della Tari?
“Finalmente i soldi degli stalli stanno finendo di pagare il parcheggio di Fezzano e così la Sviluppo Srl avrà meno zavorra nella gestione delle attività subentrate dalla Servizi Srl, dopo la razionalizzazione dei costi prevista dalla legge.
Gestiremo in modo efficiente questa società partecipata ingrandita per garantire posti di lavoro ai residenti e servizi di qualità ai nostri visitatori.
Le tasse sulla spazzatura sono alte perché non rispettiamo l’obbligo di legge sul 65% di raccolta differenziata e quindi paghiamo multe molto salate.
Investiremo sulle persone prima che sui macchinari, perché serve sensibilizzare gli abitanti sulle implicazioni ambientali e sui costi di servizio. Meglio un residente cosciente che un bidone “intelligente””.

Che tipo di rapporto pensate di impostare con la proprietà che aprirà la Locanda San Pietro?
“Non smetteremo mai di ringraziare i collaboratori di Michele De Negri, che lo hanno convinto ad investire su un asset così importante per la nostra comunità.
Il frastaglio di Via Colonna è stato venduto per 99 anni, ma abbiamo ricevuto rassicurazioni sul rispetto di quest’area molto identitaria, dove le donne di Porto Venere stendevano i panni, alla fine di un carugio con 9 secoli di storia, intitolato ad un generale di Porto Venere che cadde durante la prima guerra mondiale. Il nostro compito sarà quello di collaborare attivamente con la proprietà per riaprire presto la Locanda dopo decenni di abbandono ed informare correttamente i residenti sugli sviluppi della questione”.

Continuerete ad usare il gruppo Facebook “Il Comune siamo noi” per fare politica?
“Diversi utenti di quel gruppo sembrano i capponi di Renzo. La politica attiva si fa guardandosi in faccia, non dietro uno schermo con professionisti dell’odio. Possiamo fare l’inimmaginabile, ma la qualità per riuscire anche nella più semplice delle azioni è la forza di restare uniti. Se poi qualcuno proverà ancora a dividere i residenti, ne pagherà le conseguenze”.

Capitolo Palmaria: masterplan si o no? Che cosa intendete fare degli immobili ceduti dal Demanio? E per quanto riguarda lo stabilimento balneare a Carlo Alberto?
“La relazione tecnica a pagina 115 nega la sostenibilità economica, perché allora continuiamo a spendere tantissimi soldi pubblici per un progetto bocciato in partenza? Chiederemo a Filse di rinegoziare l’oggetto del finanziamento per rifare i muri a secco, le linee tagliafuoco e tutti gli altri interventi di messa in sicurezza di cui l’isola ha urgente bisogno, poi penseremo al resto.
Alienare gli immobili per mere qustioni di bilancio non conviene, perché il 25% per legge ed il 24% per protocollo non andrebbero al Comune. Chi venderebbe una casa a 100 sapendo di incassare 51?
Le abitazioni andranno in concessione a chi le ristrutturerà e vivrà stabilmente, ma prima investiremo per le infrastrutture essenziali come un impianto fognario a norma di Parco.
Riguardo allo stabilimento: ha senso stravolgere un paesaggio patrimonio Unesco solo perché non genera un profitto?
La natura, insieme alla storia, sarà il nostro cardine per un turismo di qualità sull’isola, ma soprattutto sarà il laboratorio a cielo aperto dove realizzeremo i campi estivi per i bambini del Comune”.

E riguardo ai campi sportivi di Fezzano e Le Grazie?
“Il nuovo “Carmelo Amenta” costerà 1.200.000 euro e desideriamo ringraziare l’istituto per il credito sportivo che ha concesso un milione di finanziamento.
Purtroppo i lavori sono in ritardo da anni e Fezzanese, Forza e Coraggio e Levante continuano a spendere decine di migliaia di euro per affittare altri campi. Crediamo che per questa campagna elettorale il campo sarà pronto, così nelle prossime settimane incontreremo le sportive locali per programmare una turnazione efficiente per allenamenti e partite.
Alle Grazie invece in tutta l’area degradata dell’ex campo da calcio realizzeremo un parco dello sport. Ringraziamo l’Autorità portuale che investirà 5 milioni e contiamo di incontrare nei prossimi giorni il presidente Sommariva per pianificare i dettagli”.

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