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Un giorno alla campanella

Comincia la scuola: lo spettro Covid è meno spaventoso, ma qualche nodo resta da sciogliere

I sindacati convocati dalla sezione provinciale dell'Ufficio scolastico regionale per fare il punto su cattedre e nomine. Per Scotti di Cgil: "In sostegno e Ata personale non ancora sufficiente". L'ex dirigente Cornetto: "C'è poca chiarezza sui certificati Covid".

Ragazzi a scuola

Comincia la scuola. I ragazzi rientrano in classe e i docenti riprendono i registri. Se i primi vengono richiamati al loro dovere e dovranno rinunciare alla rilassatezza delle serate estive e senza compiti. I secondi rientrano con qualche grattacapo in più al termine di un’ultima fase prima del rientro ufficiale segnata dalla baraonda delle nomine, in alcune regioni italiane come Toscana e Puglia sono state rifatte (anche due volte), dall’aggiornamento delle regole Covid. Proprio alla luce della questione nomine, anche alla Spezia nonostante il lavoro costante dell’Ufficio scolastico regionale non sono mancati mal di pancia e malumori ma di fatto tutte le classi da domani avranno un docente per materia. Sempre domani, poi, i sindacati sono stati convocati per il punto della situazione ufficiale che verrà illustrato loro dagli uffici di Viale Italia.

I sindacati non mancheranno di mettere in evidenza questioni, che a loro dire, mettono a rischio la serenità. Per Laura Scotti di Cgil la partita sarà da giocare “Sul sostegno perché nonostante siano state fatte altre nomine il personale non è sufficiente. Lo stesso vale per il personale Ata. Aspettiamo comunque l’incontro di domani per capire anche come siano state risolte le criticità sollevate nei giorni scorsi. Anche se non lo neghiamo, alcune storture con le nomine in presenza sarebbero state corrette prima. Va ricordato che i docenti hanno compilato le disponibilità a luglio, senza sapere le cattedre effettive”.

Comunque alla Spezia non si tornerà indietro e la scuola sarà chiamata a rispondere alle sfide del nuovo anno. A fare un breve punto della situazione è Andrea Cornetto ex storico dirigente scolastico spezzino e presidente della sezione provinciale dell’Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità: “Ci sono state una serie di difficoltà, ma la situazione parrebbe meno drammatica del previsto. Tutte le classi avranno un docente che non sarà nominato in corsa come avveniva in passato. E’ chiaro però, a mio avviso, che il sistema delle assunzioni resta farraginoso e non si capisce per quale motivo non possa essere istituito un serbatoio di insegnanti dal quale attingere quando in realtà ci si trova sempre alle prese con concorsi a intervalli. La scuola funziona bene quando ha la possibilità di programmare. Invece in questo settore, come altri, è sempre in affanno a scapito di chi deve viverla e lavorarci. Mancano una visione politica e le capacità per migliorarlo, anche se l’aumento dell’utilizzo di internet e della tecnologia hanno parzialmente aiutato i processi”.

Il Covid continuerà ad aggirarsi come uno spettro tra gli istituti anche se di sicuro sarà meno spaventoso rispetto al passato. La sua presenza però a livello di certificati, per il presidente Cornetto crea una certa incertezza. “A mio avviso non c’è chiarezza su chi e come dovrà comunicare la positività dello studente – spiega -. La scuola non può per ovvie ragioni di privacy e a livello regionale il nostro coordinamento ha chiesto che venga fatta chiarezza al sistema sanitario”.

In uno stralcio della lettera, indirizzata alla dirigenza dell’Ufficio scolastico regionale viene evidenziato che al momento le persone risultate positive al test diagnostico per SarS-CoV-2 sono sottoposte alla misura dell’isolamento. Per il rientro a scuola è necessario l’esito negativo del test antigenico rapido o molecolare con esito negativo, anche in centri privati a ciò abilitati al termine dell’isolamento. Per l’associazione “Tuttavia non si riscontra per le famiglie o per il Dipartimento di Prevenzione l’obbligo di comunicare i casi di accertata positività alle istituzioni scolastiche, per cui è impossibile per queste il puntuale controllo, con relativa documentazione, delle singole situazioni di isolamento e di acquisita negatività. Si chiede pertanto, nella interlocuzione che codesto ufficio avrà con i referenti della Sanità della Regione Liguria, di rappresentare tale criticità al fine di trovare soluzioni che consentano alle istituzioni scolastiche di adempiere pienamente alle indicazioni ministeriali in ordine al controllo cui sono tenute dalle prescrizioni del nostro Ministero”.

L’ultimo appello è per dirigenti e studenti: “Ai colleghi dico di gestire con calma le situazioni, senza affanno e gestire al meglio con le risorse a disposizione. I docenti, il personale, i collaboratori e gli amministrativi ci sono. Non devono farsi prendere dall’ansia. Ai ragazzi invece auguro un periodo sereno che chiuda la parentesi precedente, che li faccia esprimere al meglio e abbiano sempre la volontà di migliorarsi e di apprendere sotto tutti gli aspetti sociale, etico e culturale . Indubbiamente, dobbiamo richiudere un ciclo e riallinearci a cinque anni fa”.

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