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Mandato 2018-22

Le ‘pagelle’ di Confartigianato, semaforo verde per i parlamentari spezzini

Gagliardi, Paita e Viviani promossi dal rating realizzato dall'associazione con il supporto del Mipa dell'Università di Genova.

Gli onorevoli Gagliardi, Paita e Viviani

Quattordici semafori verdi, tre gialli e cinque rossi per i parlamentari liguri: questo il responso del Rating di mandato 2018-22, strumento che analizza gli ultimi quattro anni di operato di senatori e deputati liguri realizzato da Confartigianato Liguria con il supporto metodologico dell’area affari legislativi e parlamentari della Confartigianato nazionale e della certificazione del Mipa (Master in Pubblica amministrazione dell’Università di Genova). “Il documento – spiega la nota di Confartigianato – mette in luce i risultati ottenuti in questi anni a favore delle micro e piccole imprese liguri, nonché gli obiettivi che restano ancora da raggiungere. Una serie di impegni, nati dall’ascolto delle esigenze del mondo dell’artigianato, che erano stati tradotti in proposte concrete e sottoscritte da 17 dei 24 parlamentari liguri eletti. Il loro operato è stato puntualmente esaminato, non solo in termini di azioni portate a termine a supporto delle microimprese liguri, ma anche a livello di concertazione e di coinvolgimento nelle iniziative organizzate dell’associazione”.

«A distanza di 12 anni dalla prima esperienza di rating, questo documento è diventato non solo per noi un indispensabile strumento di rendicontazione, frutto di un percorso e di una metodologia innovativi, condivisi e supportati anche dalla Confartigianato nazionale – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Da un lato, il Rating rappresenta una attenta e circostanziata analisi dell’attività dei nostri parlamentari, delle azioni concrete realizzate e degli obiettivi ancora da portare a termine. Dall’altro, è un forte stimolo a sostenere le nostre micro e piccole imprese ed a fare sempre meglio per il futuro della Liguria». «Continua la proficua collaborazione con la Confartigianato – afferma Luca Gandullia, professore dell’Università di Genova ed organizzatore del master Innovazione nella Pubblica Amministrazione (Mipa) – anche in questa seconda edizione del Rating di mandato dei parlamentari liguri. La rendicontazione rappresenta infatti uno strumento fondamentale per ogni amministrazione pubblica che intenda innovare e rendere trasparente la propria attività».

Cinque le priorità da cui Confartigianato aveva sviluppato le varie proposte sottoposte agli eletti: ridurre la pressione fiscale e semplificare il sistema tributario; favorire l’accesso al credito; sostenere la crescita e la competitività; proseguire e migliorare gli interventi per il lavoro e la formazione; costruire un percorso di successo per Impresa 4.0 e l’utilizzo del digitale. “Alcune di queste hanno trovato, almeno in parte, una loro realizzazione, per altre ci sono ancora molti passi da compiere – osservano dall’associazione -. In tema di fisco e tributi, qualche passo avanti è stato fatto per le richieste riguardanti la deducibilità dell’Imu dal reddito e la riduzione dell’Irap, ma c’è ancora da lavorare, per esempio, sulla rimodulazione delle aliquote Iva e sulla possibilità di recuperare i proventi derivanti dalla lotta all’evasione e utilizzarli per ridurre il carico fiscale. C’è ancora molto da fare per rendere il credito più agevole per le micro e piccole imprese: in particolare, con l’attivazione di strumenti nuovi e innovativi, l’individuazione di un soggetto finanziario pubblico apposito per la microimpresa, l’applicazione della compensazione debiti/crediti, una misura da tempo sostenuta dall’associazione. In termini di sostegno alla crescita e alla competitività, siamo ancora indietro a proposito del mercato pubblico degli appalti: il nuovo codice degli appalti ha rappresentato una grande speranza, ma finora si è rivelato un’occasione mancata soprattutto perché non sono stati applicati i principi, tanto affermati e poco praticati, dello Small Business Act in favore delle microimprese. Il giudizio negativo si rafforza considerando il mancato raggiungimento degli obiettivi della Legge Delega, dalla semplificazione e rapidità delle procedure fino alla valorizzazione della territorialità e della filiera corta. Quando si parla invece di lavoro e formazione, se da un lato è stato rafforzato il ruolo degli ITS e sono state favorite le politiche fiscali a vantaggio degli strumenti welfare, dall’altro occorre lavorare ancora per rilanciare, nel suo complesso, la formazione professionalizzante e dare un quadro certo di regole sulla rappresentanza. Infine, in ambito digitale, giudizio positivo sul piano Impresa 4.0, che punta a integrare le nuove tecnologie digitali e i nuovi approcci manageriali con le tecnologie e i metodi tradizionali di fare impresa. Ma è necessario che tale Piano produca gli effetti attesi e non sia rallentato da resistenze, burocrazia, distrazione dagli obiettivi iniziali”.

I semafori

I giudizi dei parlamentari, espressi dai colori semaforici (verde, giallo e rosso), tengono conto dell’attività legislativa promossa, realizzata, della propensione a creare consenso e del livello di concertazione. Per ogni parlamentare sono poi aggiunte delle ‘coccarde’ a rappresentare la partecipazione ad iniziative di Confartigianato e alla manifestazione Stile Artigiano, con menzioni speciali per determinate materie ed attività. “La valutazione – precisa Confartigianato – non ha riguardato i parlamentari eletti in Liguria e componenti del Governo Stefania Pucciarelli e Giorgio Mulè. Non ha riguardato il Ministro Andrea Orlando eletto in altra Regione e il componente del Governo Andrea Costa, esterno. Si segnala però che Stefania Pucciarelli e Andrea Costa si sono confrontati costantemente con la Confartigianato e partecipato alle nostre iniziative”. QUI l’infografica completa dei semafori di Confartigianato Liguria.

Come detto, sono 14 i semafori verdi: tra coloro che avevano sottoscritto le proposte di Confartigianato, i deputati Roberto Cassinelli, Flavio Di Muro, Sara Foscolo, Manuela Gagliardi, Raffaella Paita, Luca Pastorino, Edoardo Rixi, Lorenzo Viviani ed i senatori Paolo Ripamonti e Vito Vattuone. Giudizio positivo anche per la senatrice Elena Botto ed i deputati Roberto Bagnasco, Roberto Traversi e Simone Valente, che quattro anni fa non avevano firmato le proposte. Diverse le menzioni speciali assegnate.

Semaforo giallo poi per i senatori Sandro Biasotti e Francesco Bruzzone e per il deputato Franco Vazio. “Rapporti saltuari con l’associazione e qualche atto a sostegno della microimpresa: hanno convinto, ma solo a metà”, osserva Confartigianato Liguria.

Infine, cinque i semafori rossi: sono per i senatori Mattia Crucioli e Matteo Mantero e per i deputati Sergio Battelli, Marco Rizzone e Leda Volpi. “Poco è stato fatto per provare a concretizzarle e quasi nulla la concertazione e il confronto con l’associazione”, concludono da Confartigianato Liguria.

Come visto, per i parlamentari spezzini Gagliardi, Paita e Viviani arrivano tre semafori verdi. “Si rapporta costantemente con la nostra associazione e partecipa alle attività e agli eventi realizzati. Presenta in modo continuativo e costante, direttamente o tramite colleghi, tutti gli emendamenti da noi proposti in tutte le materie”, si legge nella valutazione sull’esponente di Italia al Centro, a cui Confartigianato assegna la coccarda Top Emendamenti. Quindi la scheda dell’onorevole Paita, che “si rapporta costantemente con la nostra associazione e partecipa alle attività e agli eventi realizzati. Presenta in modo continuativo e costante gli emendamenti proposti e segue con particolare attenzione ed in modo proattivo il settore dei trasporti e gli stati di avanzamento delle infrastrutture liguri”. Per l’esponente di Italia Viva coccarde per Infrastrutture e Trasporti. “Si rapporta costantemente con la nostra associazione – si legge poi nella scheda dell’onorevole Viviani – e partecipa alle attività e agli eventi realizzati. Presenta alcuni emendamenti da noi proposti e segue soprattutto il settore dell’agroalimentare”. Per l’esponente della Lega la coccarda per l’Agroalimentare. Per tutti e tre i parlamentari viene segnalata la partecipazione a eventi Confartigianato/Stile Artigiano.

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