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Natale: “Oltre 6 milioni per le esternalizzazioni, altro che boom di assunzioni in Asl5”

“Se 63 sono i dipendenti cessati, a fronte di 197 assunti, è perché nelle assunzioni sono conteggiati, ovviamente, i nuovi Oss (126) – spiega Natale -. Nelle cessazioni non sono però conteggiati gli OSS che non lavorano più per l’ASL 5, perché frutto di un appalto. Si tratta di 159 operatori, ovvero ben più dei nuovi entrati”.

Davide Natale

“Basta non conteggiare gli Oss di Coopservice tra i lavoratori che hanno cessato di operare per l’ASL5 per far apparire un saldo positivo di assunzioni nei primi sei mesi del 2022. Invito tutti coloro i quali hanno a cuore davvero la sanità pubblica a leggere con spirito di analisi i numeri contenuti nella relazione che accompagna il fabbisogno del personale nell’azienda sanitaria spezzina. Di questo hanno bisogno i cittadini, non di una propaganda che cozza con la realtà”. Lo dice Davide Natale, consigliere regionale del Partito Democratico, dopo aver analizzato il documento approvato recentemente e valido per il prossimo triennio.

“Se 63 sono i dipendenti cessati, a fronte di 197 assunti, è perché nelle assunzioni sono conteggiati, ovviamente, i nuovi Oss (126) – spiega Natale -. Nelle cessazioni non sono però conteggiati gli OSS che non lavorano più per l’ASL 5, perché frutto di un appalto. Si tratta di 159 operatori, ovvero ben più dei nuovi entrati”.

“Se facciamo bene i calcoli anche nel 2022 vi è una riduzione di personale – fa notare Natale -. In fin dei conti come poteva esserci un incremento se vi è un taglio della spesa per il personale? Nel contempo, per quest’anno sono previsti oltre 6 milioni di euro destinati alle convenzioni per contratti ambulatoriali specialistici e l’utilizzo di cooperative di medici per coprire turni vacanti con costi molto elevati. Mi domando quanto si potrebbe risparmiare se si facessero le necessarie assunzioni e si dotassero delle attrezzature necessarie i diversi ambulatori dei nostri presidi ospedalieri. Ancora sconosciuta invece la ripartizione da parte di Alisa delle risorse governative per l’abbattimento delle liste di attesa”.

ASL5

 

“Se non si prevede un rafforzamento degli organici e si mette in conto esclusivamente la copertura del turn over, dove starebbe il rilancio della nostra sanità? – chiede Natale alla giunta Toti -. Solo nell’enfasi che accompagna le annunciazioni, prive però di rispondenze nella realtà come sanno i cittadini. Basta con le risorse gettate nei ‘gettoni’ per coprire i turni vacanti, dovuti alla mancanza di personale. Si usino quelle centinaia di migliaia di euro per assumere e stabilizzare le professionalità necessarie. Si fermino le esternalizzazioni e si provveda alle assunzioni. Basta un politica che risponde esclusivamente a questioni di bilancio e non riesce a partorire una pianificazione reale del servizio sanitario”.

“Un ulteriore ragionamento merita la questione riguardante gli Oss – conclude Natale -. Durante l’ultima audizione dei rappresentanti degli operatori socio sanitari, avvenuta nella conferenza dei capigruppo del consiglio regionale, i vertici della direzione della sanità avevano detto che i numeri delle assunzione, per il triennio 2022-2024, potevano essere maggiori rispetto a quelli previsti, aggiungendo che l’esatta portata sarebbe stabilità solo con l’approvazione del fabbisogno triennale. Ora, da una prima lettura del piano, emerge che per gli anni 2023 e 2024 sono previste altre 60 assunzioni. Visto che i numeri sono finalmente svelati, si apra immediatamente il tavolo con le organizzazioni sindacali, come fu promesso durante l’audizione, e si utilizzi la norma Rossomando per stabilizzarne il più possibile”.

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