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Cronaca di un debutto

La notte di M’bala e Mehdi e il primo esordio da tre punti dallo sbarco in serie A

Un primo tempo a ritmi forsennati per il nuovo Spezia di Luca Gotti che con il 3-5-2 predilige la verticalizzazione e la profondità delle giocate. Molte partono dai piedi educati di Bourabia, autentico baluardo mentre Nzola, come in Coppa Italia, bagna l’esordio con il gol. Finale in debito d’ossigeno ma alla fine il muro regge. Ingressi anche per Ekdal, Holm e Ellertsson, tutte prime volte.

SPEZIA-EMPOLI 1-0
Marcatore: 37’st Nzola

SPEZIA (3-5-2): Dragowski; Caldara, Kiwior, Nikolaou; Gyasi (30’st Strelec), Agudelo (45’st Ellertsson),Bourabia (45’st Sala), Bastoni, Reca (30’st Holm); Verde (15’st Ekdal), Nzola. A disp. Zoet, Zovko, Holm, Sala, Ekdal, Hristov, Podgoreanu, Kornvig, Capradossi, Maldini, Bertola. All. Luca Gotti.

EMPOLI (4-3-1-2): Vicario; Stojanovic, Ismajli, Luperto, Parisi; Henderson (8’st Cambiaghi) Marin, Bandinelli (41’st Fazzini), Bajrami; Lammers, Destro (26’st Satriano). A disp. Perisan, Fantoni, Cacace, Stulac, Crociata, Ekong, Degli Innocenti, Baldanzi, Guarino, Indragoli, Merola. All. Paolo Zanetti.

Arbitro: Daniele Chiffi di Padova
Assistenti: Stefano Del Giovane di Albano Laziale e Emanuele Yoshikawa di Roma1

Iv Uomo: Andrea Colombo di Como
Var: Abisso di Palermo / Avar: Filippo Meli di Parma
Ammontii: Gyasi, Henderson, Reca
Spettatori: 8360
Recupero: 1’(pt), 5’(st)

Note: Grossi problemi per Dazn: in quasi tutta Italia e in alcune zone della Spagna non funzionano le dirette delle partite. L’emittente ha pubblicato un comunicato per scusarsi dell’inefficienza proprio mentre migliaia di sportivi erano pronti a godersi l’esordio della propria squadra nel campionato 2022-23. Cds come da sempre vi racconterà la partita in tempo reale.

La ferrovia per Spezia-Empoli

Uno Spezia elettrico in simbiosi col suo pubblico. L’Empoli regge ai primi assalti.
E’ un esordio subito importantissimo. Anche per la classifica e per il consueto rapporto degli scontri diretti perché se ci sono punti in ballo valgono ad agosto come ad aprile. Fra le mura amiche di Viale Fieschi alla vigilia di Ferragosto lo Spezia sfida il rinnovato Empoli di Paolo Zanetti. Una gara cruciale anche perché, dando un occhio al calendario aquilotto, iniziare bene è fondamentale. Da quando le aquile frequentano la massima categoria è arrivato soltanto un punto, preso nel pari dello scorso anno a Cagliari. Una gara contro un avversario da rispettare ma anche contro la calura che a gara in corso potrà farsi sentire.

Caldara

La cronaca scomoda subito l’attenzione, non c’è tempo per i convenevoli da debutto: dopo appena 90” elettricità sulla sinistra dove Bastoni e Reca hanno e avranno per tutta la sera ottime progressioni: la conclusione d’esterno del polacco finisce svirgolata in curva Piscina, esaurita nella parte spezzina proprio come la Ferrovia. Molto mobile Nzola, cercato sulla profondità ora per una sponda, ora per esaltare le sue qualità peculiari. Con gli inserimenti tambureggianti di Gyasi, che si becca subito un cartellino giallo per un atterramento di Parisi ma che crescerà con l’incedere del tempo. Pallino del gioco totalmente dello Spezia, ottimo il lavoro delle mezze ali sui portatori d’acqua azzurri, qualcosa che era mancato nella gara di Coppa col Como. L’Empoli fa “ruzzare” l’avversario è si difende con ordine, punzecchiando ogni volta che è possibile: non vorrebbe farsi schiacciare troppo ma subisce anche il contesto ambientale, assolutamente entusiasmante. Il tifo indomito degli oltre 8mila fa sempre un certo effetto, specialmente nelle prime battute.

La ferrovia

Dragowski mura Destro, lo Spezia rischia ma si rimette subito sotto.
All’11’ guizzo di Agudelo che attacca la profondità sulla sinistra dove lo Spezia fa il bello e il cattivo tempo, portando alti tanti giocatori e mandando in difficoltà Stojanovic, spesso raddoppiato. La reazione dei toscani porta subito dei risultati: uscendo dal guscio e imponendo per alcuni minuti il giro-palla gli ospiti trovano un’ottima verticalizzazione sulla sinistra che manda Destro all’uno contro uno con Caldara: l’ex genoano conosce il mestiere e riesce a mettere la testa avanti trovandosi davanti a Dragowski che gli esce sui piedi, togliendo la palla dalla sua disponibilità con un grande intervento.

Dragowski

Immediata la risposta aquilotta con un’azione totale che parte guarda caso da sinistra con il cross sul secondo palo di Reca, la torre di Caldara, la rifinitura di Verde per la conclusione mancina di Agudelo, che allarga troppo. La gara acquista un po’ di imprevedibilità: merito del pressing degli interpreti, atteggiamento con cui l’Empoli elabora una transizione pericolosa rubando ad Agudelo una palla sanguinosa in zona malefica e partendo in contropiede, buttato un po’ via da Bajrami, autore di una conclusione velleitaria. Escludendo una punizione deviata provvidenzialmente dalla difesa dell’Empoli, si vede poco Daniele Verde ma in generale sulla destra la spinta non è la stessa rispetto alla fascia opposta: anche per una questione di interpreti e di linee di passaggio.

Dragowski

Reca snumera, Bastoni verticalizza e Nzola fredda Vicario col piede debole!!
Al 32’ la volata di Reca finisce con un gran cross tagliato al centro su cui Parisi si avventa rifugiandosi in corner e rischiando l’autogol. Pochi secondi dopo ancora Reca, il migliore della prima frazione, scodella una sfera morbida per la testa di Caldara che la mette clamorosamente in angolo, a due passi dal bersaglio. Sarebbe comunque stato in fuorigioco. Lo Spezia crea e lo fa con ritmi indiavolati, l’Empoli è più compassato però calcia in porta: ci vuole l’istinto di Dragowski per ammaestrare una conclusione secca di Henderson, di quelle che passano fra mille gambe e s’insaccano che nemmeno te ne accorgi. Un altro appunto da fare riguarda la difesa, a Gotti non sarà sfuggito: troppe sbavature sui calci piazzati, se tieni la linea alta devi essere perfetto altrimenti concedi spazi che oggi ti graziano, domani ti castigano.

Mbala Nzola

Al 37’ lo Spezia passa, con un blitz: Bourabia si impossessa di una palla a centrocampo, scarica a Bastoni che vede e premia il movimento di Nola, lanciato col contagiri verso la porta e lasciato libero da Luperto di calciare col piede debole ma il diagonale prende l’angolo giusto e Vicario non è esente da responsabilità visto che la palla gli passa sotto le gambe e va ad insaccarsi. Avanti aquile, il Picco si stropiccia gli occhi… Nzola che al Picco in partite di campionato non segnava dalla sfida salvezza col Torino, nel primo anno di serie A. Pubblico trascinatore ma anche trascinato, pronto a saltare di nuovo in aria sull’ennesima percussione senza freni di Reca: muscoli, potenza, velocità e l’esterno della rete a negargli la gioia personale. L’ultimo brivido lo porta Destro che, spalle alla porta, si gira in un fazzoletto come sa fare lui ma non inquadra lo specchio. Time out, applausi.

Gotti e Bastoni

L’Empoli inizia la ripresa con piglio, bianchi in difficoltà. Dentro Ekdal.
Le punte delle dita per alzare la traiettoria del solito Henderson: Dragowski c’è anche in questa circostanza. Ma è un Empoli a cui ha fatto bene l’intervallo, si vede da come stanno in campo che c’è convinzione. In area di rigore in particolare, dopo un primo tempo senza squilli, Lammers si destreggia con classe dando una grande mano alle giocate dei compagni centrocampisti. Zanetti inserisce Cambiaghi, giocatore più offensivo col quale alzare ulteriormente il tasso tecnico della squadra, dando un segnale chiaro allo Spezia.

Nikolaou in Spezia-Empoli

I cambi di Gotti per non dover soltanto soffrire.
Gyasi e compagni capiscono che è il momento di usare la testa e non farsi infilare dal palleggio: prezioso per non dire determinante sotto questo aspetto il taglia e cuci di Bourabia che riporta equilibrio nelle potenziali situazioni di ripartenza. L’Empoli insiste e al 12’ ci vogliono i pugni di Dragowski per domare la conclusione di Marin. E’ esattamente a questo punto del film che Gotti decide di cambiare interpreti: dentro a sorpresa Ekdal, all’esordio assoluto, fuori Verde. L’ex sampdoriano rischia un esordio horror quando soccombe sul pressing che fa ripartire l’Empoli ma a centrocampo c’è un Bourabia monumentale che intercetta il cambio campo con una perfetta diagonale difensiva. La stessa con cui Nikolaou mura un inarrestabile Lammers che, da sinistra a destra, si era bevuto mezza difesa ed era pronto a calciare dalla zolla ideale. L’Empoli profonde lo sforzo massimo, usando le riserve di energia, lo Spezia qualche volta in contropiede ma non c’è lucidità nelle scelte. E allora servono necessariamente forze fresche per il finale, altrimenti diventa soltanto sofferenza e prima o poi succede qualcosa di non piacevole: Gotti toglie le ali, Gyasi e Reca, e butta nella mischia Strelec e Holm. Tatticamente Bastoni va a tutta fascia e Agudelo torna a centrocampo.

Nzola e Bourabia come due nuovi acquisti.
Dopo un primo tempo a ritmi indiavolati e considerando che è solo il 14 agosto il fatto di essere sulle gambe è nell’ordine delle cose: si soffre sulle folate dei toscani e tutti si prodigano per dare una mano perché ora corrono di più e meglio gli avversari. Altre sostituzioni, compresa la prima in serie A di Ellertsson, per gli ultimi minuti di recupero da vivere come un rito iniziatico. Alla fine però il signor Chiffi porta il fischietto alla bocca e chiude la storia: 1-0 all’Empoli, prima vittoria nella partita d’esordio da quando lo Spezia è salito in serie A e due giocatori su tutti, completamente recuperato: Mehdi Bourabia e Mbala Nzola, ai margini del progetto Thiago Motta sono semplicemente i migliori della serata, autentici trascinatori di una squadra che dovrà crescere nella qualità del palleggio ma che stasera ha fatto vedere un’energia collettiva non proprio da metà agosto.

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